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    ONGOING PROJECTS
    TB Conversations
    [= TB === Conversations ===]
    VAI AL PROGETTO

    A cura di Claudia Santeroni



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    The Blank Conversation è un progetto dedicato ad artisti under 35 e si è articolato su due anni, 2014 e 2015, rispettivamente dedicati ad artisti italiani e stranieri. Il progetto prevede che gli artisti trascorrano una breve residenza a Bergamo, ospiti della Residenza di The Blank.
    Durante il loro soggiorno conoscono le principali realtà culturali del territorio e si interfacciano con lo staff di The Blank.
    La permanenza viene documentata fotograficamente e il materiale raccolto convogliato in una piccola pubblicazione dedicata, bilingue, che racconta dell’esperienza e offre una sintesi della ricerca degli artisti coinvolti.

    TB Educational
    [=== TB === Educational ==]

    The Blank Educational è un progetto pensato per accompagnare gli studenti della scuola secondaria alla scoperta dell’Arte Contemporanea attraverso workshop di introduzione ai linguaggi del contemporaneo e talk con artisti a scuola, studio visit e visite guidate presso musei, gallerie e spazi espositivi del territorio.

    Dal 2017 il progetto include proposte di visita guidata dinamica accessibili alle persone non udenti.

    Con il contributo di Comune di Bergamo, Fondazione ASM e Fondazione Pio Istituto dei Sordi.
    In partnership con la Provincia Bergamo.

    TB Hospitality
    [= TB ===== Hospitality =]
    VAI AL PROGETTO

    In partnership con

    logo_thatscontemporary_magenta1

    Con il contributo di

    cariplo

    Nell’ambito del progetto

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    The Blank offre a tutti gli appassionati d’arte, creativi e operatori culturali, la possibilità di vivere un soggiorno particolare a Bergamo, con un servizio di ospitalità nella residenza di The Blank, in Via G. Quarenghi 50, a due minuti dalla stazione dei treni e dalla centralissima via XX Settembre.

    The Blank è un’Associazione culturale composta da persone che si occupano di arte contemporanea e, su richiesta, è in grado di mettere a disposizione operatori, curatori e artisti per scoprire la città come mai prima d’ora. Un team specializzato sarà a disposizione per disegnare il miglior percorso in base agli interessi culturali di ognuno.

    The Blank Hospitality è parte del progetto Art in Network, realizzato in partnership con l’associazione That’s Contemporary e sviluppato nell’ambito del progetto fUNDER35 di Fondazione Cariplo.

    Per informazioni
    info@theblankresidency.it

    WHAT'S ON
    ART UP 10/18 OLAFUR ELIASSON
    ART UP – UBI BANCA
    ART UP 10/18 OLAFUR ELIASSON
    01.10.18 - 31.10.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



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    ART UP 2018
    a cura di Enrico De Pascale

    Incontri ravvicinati con la collezione d’arte di UBI Banca
    10 – 2018
    1-31 ottobre 2018
    UBI BANCA, Piazza V.Veneto 8, Bergamo

    ART UP è un’iniziativa culturale con cui UBI Banca intende offrire alla gentile clientela un incontro ravvicinato e “guidato” con le opere della sua collezione d’arte antica e contemporanea. Ogni mese presso l’ingresso della Sede di Bergamo, in piazza Vittorio Veneto 8, una nuova opera d’arte (dipinto, scultura, disegno, fotografia, stampa, video, installazione, ecc.) selezionata tra quelle provenienti dalla raccolta della Banca Popolare di Bergamo, viene proposta al pubblico e analizzata tramite una scheda storico-critica, illustrata e collezionabile, realizzata per l’occasione dallo storico dell’arte Enrico De Pascale curatore e conservatore della collezione proveniente dalla Banca Popolare di Bergamo.

    OLAFUR ELIASSON
    Four nine blue to orange movie sequences, 2010
    acquerelli e matita su carta – cm 56,5 x 65,4 ciascuno

    Presentata nel 2010 in un’importante mostra presso una galleria d’arte newyorchese, l’opera è emblematica della pluriennale ricerca di Eliasson sulle interazioni tra il colore e la luce nello spazio; un’esposizione che comprendeva anche alcune installazioni strutturate in forma di celle (Multiple shadow houses) con cui lo spettatore era invitato a interagire determinando coi movimenti del proprio corpo lo sviluppo di immagini luminose proiettate sulle pareti da speciali riflettori.
    Configurati in ritmiche sequenze, gli acquerelli utilizzano la forma dell’ellisse e del cerchio per strutturare in chiave narrativa il tema della percezione del colore-luce secondo una linea di ricerca che dal Futurismo (Balla) e dall’Astrattismo costruttivista, giunge sino all’Optical Art e all’Arte Cinetica. Eliasson sfida la nozione dell’opera d’arte come oggetto statico, suggerendo che il potenziale generativo di ogni creazione estetica si trovi piuttosto nella relazione partecipata con lo spettatore.

    OLAFUR ELIASSON (Copenaghen, 1967)
    Si è formato in Danimarca studiando alla Royal Danish Academy of Art (1989-1995). Dopo essersi laureato, si è trasferito a Berlino dove ha aperto un suo studio in cui lavorano circa settanta tra artigiani, architetti, ingegneri, scienziati. Dagli environments immersivi di colore, luce e movimento alle installazioni che ricontestualizzano i fenomeni naturali, la sua opera sfida la tradizionale nozione di opera d’arte come oggetto, proponendosi come una forma dell’esperienza, con il visitatore attivamente impegnato e coinvolto nel processo artistico.
    Nel 2003 ha rappresentato la Danimarca alla 50a Biennale di Venezia e ha realizzato il celebre lavoro The Weather Project nella Turbine Hall della Tate Modern a Londra. Ha prodotto una ricca serie di installazioni permanenti, opere site-specific, esposizioni, tra cui: The lost compass, Red Brick Art Museum, Beijing 2018; 57 Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; Waterfall 2016, Palace of Versailles, 2016; Inside the horizon, Fondation Louis Vuitton, Paris, 2014; Your rainbow panorama presso ARoS Aarhus Kunstmuseum in Danimarca (2011); le facciate per l’Harpa Reykjavik Concert Hall in Islanda, 2011; The parliament of reality al Bard College, New York, 2009.

    GIULIA CENCI
    NEWSLETTER SETTEMBRE 2018
    GIULIA CENCI
        [== LINK ==]

    Giulia Cenci, studio view, halfweg 2018
    photo credit Katherina Heil

    THE BLANK CONTEMPORARY ART
    99 PAROLE CON GIULIA CENCI

    Vi sono pezzi di questo e pezzi di quello, ma nessuno si incastra con l’altro. Eppure, molto stranamente, al limite di tutto questo caos, ogni cosa comincia a fondersi di nuovo. Una mela e un’ arancia polverizzate sono alla fine la stessa cosa, non è forse così? Non puoi trovare differenza fra un abito ben fatto e uno malfatto se sono entrambi ridotti a brandelli, giusto? A un certo punto le cose si disintegrano in sozzura, polvere o rottami, e quanto rimane è qualcosa di nuovo, qualche particella o agglomerato di materia che non si riesce più a identificare. Rimane un pezzetto, un granello, un frammento del mondo che non c’è: un nulla, una cifra di infinito.

    Paul Auster, Nel paese delle ultime cose.

    ART UP 9/18 NATALE MORZENTI
    ART UP – UBI BANCA
    ART UP 9/18 NATALE MORZENTI
    03.09.18 - 28.09.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP 2018

     a cura di Enrico De Pascale

    3-28 settembre 2018

    NATALE MORZENTI    

    AUTORITRATTO con la scodella  

    Olio su tela, cm 100×70

    1925 ca. 

    firmato in basso a destra

    Collezione UBI Banca, Sede Bergamo 

    La ricca produzione di Morzenti comprende un notevole numero di Autoritratti scalati lungo l’arco dell’intera carriera, durata una quarantina d’anni circa. La sequenza è tale da costituire una ricca e variegata galleria d’immagini in cui il corpo dell’artista appare in costante trasformazione. Lo spunto è tipico di una ben nota tradizione dell’Espressionismo europeo -da Van Gogh a Munch a Schiele (con l’insuperabile precedente di Rembrandt)-, che concepisce l’Autoritratto come una sorta di autoanalisi, di incessante e spesso impietoso esercizio di scavo introspettivo. In molti casi il pittore si diverte a interpretare i diversi tipi di una sua personale “commedia umana” esibendosi en travesti nelle vesti ora di un bevitore, ora di un frate o di un vagabondo ecc. Ambientato in un interno privo di notazioni d’arredo, il presente autoritratto mostra un Morzenti già in età matura che fissa l’osservatore con sguardo indagatore e quasi sospettoso. La tavolozza, pressoché monocroma, è calibrata sulle tonalità neutre dei beige, dei bruni e degli ocra che valorizzano il candore della ciotola, stretta nella mano destra del pittore, in un gesto a metà strada tra la richiesta e l’offerta.  

    NATALE MORZENTI (Silvano d’Orba, (AL) 1885 – Martinengo 1947) 

    Figlio di un  intagliatore, nel 1902 è iscritto ai corsi dell’Accademia Carrara, che conclude nel 1907 dopo aver raccolto numerosi premi e segnalazioni di merito. Tra I suoi compagni di studi vi sono Giovanni Marini, Oprandi, Alebardi, Brugnetti. Vincitore del Premio Piazzoni nel 1911 è a Roma dove frequenta la Scuola Libera dl Nudo all’Accademia di Belle arti. Gli anni seguenti espone più volte a Brera e alla Permanente.  La sua ricca produzione comprende autoritratti, ritratti, figure di mendicanti e bevitori, scene agresti e di vita dei campi. Conduce una vita difficile, con persistenti problemi economici, aggravati dal carattere schivo e solitario e dall’isolamento nella comunità periferica di Martinengo, nella Bassa bergamascaNel 1926 tiene la sua prima importante personale alla galleria Bolognesi di Milano ottenendo apprezzamenti da parte di critici autorevoli come Raffaello Giolli e Carlo Carrà. Nel 1927 a Roma tiene un’esposizione presso il teatro Quirino. Artista originalissimo, solitario e in qualche modo fuori dal tempo, mostra una cultura figurativa ricca di suggestioni provenienti tanto dalla pittura europea del XVII secolo (Rembrandt) che dai principali esponenti dell’Espressionismo austriaco, tedesco, norvegese. 

     

    PRATICA DEL LUOGO TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING
    VAKU PROJECT SPACE
    PRATICA DEL LUOGO TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING
    23.09.18

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)



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    PRATICA DEL LUOGO
    TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)

    Team di ricerca:
    Alberto Ceresoli (Bergamo, 1989) – Curatela
    Clara Scola (Lecco, 1994) – Coordinator Assistant
    Astrid Serughetti (Bergamo, 1983) – Giornalista
    Luca Brama (Lecco, 1992) – Fotografo
    Viola Ongaro (Bergamo, 1981) – Performer
    Chiara Gianati (Bergamo, 1988) – Psicologa

    Pratica del luogo: tra urbanistica e transmedia storytelling nasce come riflesso di un sguardo rivolto alla periferia. Interrogandosi sull’identità e i bisogni del periurbano, il team di lavoro composto da professionisti con background e formazioni differenti ha voluto sperimentare una modalità d’osservazione della periferia attraverso gli strumenti epistemologici della lentezza e del cammino. Il percorso di ricerca ha voluto esplorare l’identità della città attraverso un punto d’osservazione che anziché partire dal centro parte dalle sue zone esterne, di raccordo, quelle “maree di trasformazione urbana” (Bassetti, 2014), territori incongrui, enigmatici e in costante mutamento.

    Con la consapevolezza rispetto all’importanza di generare nuove categorie interpretative per la città e di individuare nuove paradigmi conoscitivi, attraverso l’alleanza di formazioni, proposizioni artistiche e attingendo da modelli di riferimento in ambito artistico, urbanistico, antropologico, il team di lavoro ha costruito un percorso rivolto all’esplorazione del quartiere di Celadina. Un’esplorazione caratterizzata dallo studio del territorio e dei fenomeni ad esso collegato, un’esplorazione che si è definita attraverso sopralluoghi organizzati e/o camminate nomadi, attraverso l’osservazione dello spazio e delle cose, attraverso un impegno nell’edificare relazioni e nuove modalità di scambio con gli abitanti del quartiere, attraverso la progettazione e la documentazione. Il percorso di esplorazione si è tradotto con una narrazione transmediale, un archivio di cultura materiale-spaziale che alcuni architetti e urbanisti in Europa chiamano, sulla scia di Boeri, atlante eclettico, il cui scopo e` di trasformare il nostro sguardo, rinnovare i nostri modi di vedere e decodificare lo spazio urbano e la società che lo abita. L’atlante eclettico, che ha preso forma con una pubblicazione cartacea, prodotto come riflesso dell’esperienza condivisa dal gruppo di lavoro, è composto da testi, fotografie, descrizioni geografiche, letterarie: un assortimento di strumenti che “cercano nuove corrispondenze logiche tra le cose dello spazio, le parole che usiamo per nominarle e le immagini mentali che su di esse proiettiamo”(Boeri).

    Nello specifico il progetto si è articolato con l’organizzazione di tavoli di lavoro, con l’organizzazione di incontri dedicati alla “pratica del luogo” (esplorazione sul campo), con l’organizzazione di incontri per la raccolta del materiale e lo scambio critico, e si concluderà con l’organizzazione di un talk pubblico finalizzato alla restituzione e al coinvolgimento della cittadinanza. Il dialogo con il pubblico rispetto a quanto emerso durante il mese di lavoro sarà accompagnato dalla distribuzione gratuita di una pubblicazione cartacea (atlante eclettico): una mappatura sensibile, complessa e dinamica del territorio realizzata con il contributo dei diversi approcci disciplinari; un inedito strumento di conoscenza che potrà contribuire a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza della popolazione nei confronti del proprio territorio e quindi ottenere più efficaci feedback di partecipazione creativa nella gestione delle problematiche territoriali e urbanistiche. La stessa pubblicazione sarà distribuita presso lo spazio terzo mondo, libreria adiacente all’area di interesse, che si è resa disponibile nell’agevolare la distribuzione. 

    Il progetto è sostenuto dal Comune di Bergamo nell’ambito di Bergamo Estate 2018.

    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/930465607136602/

    80’S JACK
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    80’S JACK
    23.09.18 - 30.09.18

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018
    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00
    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d



        [== LINK ==]

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018

    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00

    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d

    Programma delle proiezioni c/o Giacomo, via Quarenghi 33 c:

    • lunedì 24 settembre 2018 ore 17.00, Polo man, proiezione dei 4 film della saga trash anni ’80, 120’;
    • mercoledì 26 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Come non fare un film 120’;
    • venerdì 28 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Fool crimes pt.1, 90’;
    • domenica 30 settembre 2018 ore 20.00, proiezione del film Fool crimes pt.2, anteprima mondiale,100’.

    Con il contributo di AP design, un ringraziamento speciale a Quarenghicinquanta e Dario Guerini.

    L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare 80’s Jack, progetto espositivo di Tomaso Pirotta, quinto dei cinque progetti della stagione espositiva di Giacomo 2018 che sono stati selezionati tramite bando rivolto a studenti e diplomati dell’Accademia.

    In occasione di 80’s Jack la Desmond Muffin Pack (DMP), fondata da Tomaso Pirotta nel 2015, presenta i suoi lavori ispirati al mondo cinematografico e musicale degli anni ’80 realizzati da DMP e da studenti dell’Accademia di belle arti G. Carrara. In una settimana fitta di appuntamenti e proiezioni, i locali di Giacomo in via Quarenghi 48 c/d e 33 c saranno allestiti come dei locali dell’epoca (bar o piccoli cinema) e accoglieranno lavori video, fotografici e pittorici ispirati dallo stile anni ’80.

    L’inaugurazione del 22 settembre sarà aperta da un concerto, ovviamente a tema anni ’80, che si terrà presso il cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, per poi concludersi con la proiezione del film Un pugno di mosche. 

    Da domenica 23 a domenica 30 settembre la mostra sarà vistabile tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00 e ospiterà un programma di proiezioni (lunedì 24, mercoledì 26 e venerdì 28 settembre ore 17.00) che si concluderà domenica 30 settembre alle ore 20.00 con l’anteprima mondiale del film Fool crimes pt.2, una produzione DMP, ispirata alla canzone John Barleycorn must die dei Traffic, che chiuderà il precedente capitolo della saga.

    Giacomo

    Nel 2016 grazie al Comune di Bergamo e a Bergamo Infrastrutture, l’Accademia ha inaugurato Giacomo, due nuovi spazi in stretto dialogo con la città, adibiti alla didattica, ad attività laboratoriali, conferenze, sede espositiva e studio per giovani artisti. Gli spazi del civico 48 c/d di via Quarenghi ospitano un ricco programma espositivo caratterizzato da progetti ed eventi di studenti e diplomati oltre che da iniziative promosse dall’Accademia.

    Informazioni: tel. 035 399563
    segreteria@accademiabellearti.bg.it
    www.accademiabellearti.bg.it

    Con il contributo di AP design

    EVENTI 
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    EVENTI 
    01.09.18 - 30.09.18
        [== LINK ==]

    LA GAMeC AL PARCO GOISIS

    Proseguono le attività pensate dalla GAMeC per gli spazi all’aperto del Parco Goisis di Bergamo.

    Proposte per bambini e adulti condotte dal nostro staff di educatori museali, alla scoperta delle mostre in corso nelle sale della Galleria: per i più piccoli, i GAMeC TIME Outdoor, laboratori divertenti a misura di bambino (dai 5 agli 11 anni); per gli adulti (dai 16 anni) le GAMeC Experiences, incontri all’insegna della creatività che porteranno i partecipanti a misurarsi con lo spazio circostante, tra poesia, giochi di ruolo e azione!

    2 settembre, ore 14:30-18:30

    GAMeC TIME OUTDOOR 

    Laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni

    FUMETTI D’AUTORE

    6 settembre, ore 20:30-22:30

    GAMeC EXPERIENCES

    Laboratori per adulti, dai 16 anni

    IMMAGINA: AZIONE

    Attività gratuite.

    Sede: Parco Goisis

    Via Angelo Goisis – 24124 Bergamo

    GAMeC per “I MAESTRI DEL PAESAGGIO”

    Dal 6 settembre

    In occasione dell’ottava edizione de I Maestri del Paesaggio, dal 6 settembre tra le sale della GAMeC e dell’Accademia Carrara sarà attivo il percorso autonomo Il paesaggio nell’arte: tra realtà e astrazione che accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’evoluzione del paesaggio attraverso alcune opere-chiave delle collezioni di ciascun museo. 

    Il percorso sarà fruibile alla GAMeC fino al 9 settembre; all’Accademia Carrara proseguirà invece fino al 23 settembre.

    Sabato 8 settembre, alle ore 17:00, è in programma una visita guidata per adulti al percorso.

    Orario

    Accademia Carrara

    10:00 – 19:00

    Piazza Giacomo Carrara, 82

    GAMeC

    La Collezione Impermanente

    6 Settembre | 10:00 – 22:00

    7 – 8 – 9 Settembre | 10:00 – 19:00

    Via San Tomaso, 53 

    8 settembre | ore 17:00

    Percorso guidato per adulti

    Ingresso: euro 10,00 (biglietto ridotto “UNICA”)

    Visita guidata: euro 6,00

    Info e iscrizioni, entro venerdì 7 settembre: biglietteria@lacarrara.it

    Il percorso verrà attivato al raggiungimento di almeno 16 partecipanti

    www.gamec.it / www.lacarrara.it / www.imaestridelpaesaggio.it

    SFOGHI

    6 settembre, dalle 18:30 alle 20:30

    Ultimo appuntamento con i laboratori esperienziali dedicati agli adulti, che trae spunto dalle opere esposte nella mostra La Collezione Impermanente #1.

    Iniziativa a pagamento: euro 12,00 + biglietto UNICA (euro 12,00 salvo riduzioni o gratuità; gratuito in caso di partecipazione ad altre date del ciclo estivo).

    Il percorso è a numero chiuso – max. 12 persone – e verrà attivato con un minimo di 8 iscritti.

    Si richiede abbigliamento e calzature comode; cuscino o materassino per sedersi o sdraiarsi.

    Info e iscrizioni, entro martedì 4 settembre: servizieducativi@gamec.it

    UNA NOTTE AL MUSEO

    8 settembre, dalle 20:30

    In occasione dell’ultima notte di apertura delle mostre, bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni potranno vivere un’esperienza magica tra le sale della Galleria partecipando a un divertente laboratorio cui seguirà un’indimenticabile notte negli spazi del museo.

    Per la notte serviranno un sacco a pelo, un materassino, una torcia e, naturalmente, un pigiama!

    Iniziativa a pagamento: euro 40,00

    Percorso a numero chiuso (min. 15 – max. 25)

    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    www.gamec.it

    SHARE YOUR SMILE
    23 settembre, dalle 15:30 alle 17:30
    Laboratorio per famiglie con bambini dai 5 anni
    Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2018

    La GAMeC, chiusa al pubblico per l’allestimento della mostra autunnale Black Hole, sarà eccezionalmente aperta con un laboratorio gratuito, fruibile da fasce di età diverse e indirizzato alle famiglie con bambini. L’attività, ideata e curata da Francesca Frosio, educatrice del museo, si sviluppa a partire da due straordinari cortometraggi del Fondo Zucchelli, parte delle prestigiose Collezioni GAMeC.
    Il sorriso, espressione universale, condivisa oggi attraverso selfie, foto ed emoji, sarà il tema attorno al quale si concentra l’attività per una riflessione sul suo valore e significato, proprio come nei corti d’artista che scopriremo insieme in una proiezione riservata nello Spazio ParolaImmagine del museo.

    Iniziativa gratuita; prenotazione obbligatoria.
    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    GAMeC SEGNALA:

    DIMOREDESIGN BERGAMO 2018 “TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI”

    Dal 9 settembre al 3 ottobre 2018

    Una serie di appuntamenti dove la storia e la tradizione incontrano design, arte e architettura dando vita a nuove sperimentazioni e contaminazioni di spazi e atmosfere.

    Mondi, discipline e culture diverse si intrecciano ancora una volta in cinque Dimore Storiche, interpretate da designer internazionali. 

    Domenica 9, 16, 23 e 30 settembre, apertura al pubblico delle Dimore Storiche di Bergamo; ogni mercoledì sera, alle ore 21:00, “Incontri con il designer” moderati da Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto.

    Quest’anno, il calendario degli appuntamenti include incontri con Lorenzo Damiani (12 settembre – Palazzo Agliardi), Deepdesign (19 settembre – Palazzo Terzi), Daniela Puppa (26 settembre – Palazzo Moroni) e Odo Fioravanti (3 ottobre – Villa Grismondi Finardi). 

    www.dimoredesign.it

    MOSTRE 
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    MOSTRE 
    01.09.18 - 30.09.18
        [== LINK ==]

    Ultimi giorni per visitare le mostre alla GAMeC, aperte fino al 9 settembre: nello Spazio Zero, Enchanted Bodies / Fetish for Freedom, il progetto di mostra vincitore della nona edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize – riconoscimento che da quindici anni sostiene la ricerca di un curatore under 30 – che riunisce opere di 17 artisti internazionali.

    Al secondo piano, La Collezione Impermanente #1 racconta il costituirsi e l’evolversi delle raccolte della GAMeC attraverso una selezione dei principali nuclei di opere, in un percorso cronologico che pone in dialogo autori moderni, maestri del Novecento e arte contemporanea.

    Nella sala proiezioni, infine, le opere video proposte dalle istituzioni internazionali coinvolte nella decima edizione della rassegna Artists’ Film International, tra cui I’m Talking To You dell’artista italiana Elena Mazzi, selezionata dalla Galleria.

    Le mostre sono visitabili con un biglietto unico (intero € 12,00 e ridotto € 10,00) che fino al 9 settembre consentirà di ammirare anche le collezioni dell’Accademia Carrara, grazie alla rinnovata sinergia tra le due istituzioni.

    www.gamec.it

    PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI TREVIGLIO” E CONCORSO GIOVANI TALENTI 2018
    COMUNE DI TREVIGLIO
    PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI TREVIGLIO” E CONCORSO GIOVANI TALENTI 2018
    29.09.18 - 28.10.18
        [== LINK ==]

    PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI TREVIGLIO”
    e CONCORSO GIOVANI TALENTI 2018

    Treviglio, 17 settembre 2018 comunicato stampa

    Il 29 settembre, presso la Sala Crociera del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre, verrà inaugurata la quinta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio”, indetta dal Comune di Treviglio, sul tema “Colore semprevivo”, e verranno proclamati i vincitori del Concorso Giovani Talenti 2018.

    L’iniziativa si articola in due mostre: il Premio d’arte “Città di Treviglio”, su invito, e il Concorso Giovani Talenti, riservato agli under 35, su selezione. Per due di loro sono in palio due premi acquisto: il vincitore del concorso riceverà dal Comune di Treviglio un premio di 3.000 euro e una personale che verrà allestita nel 2019 presso la Sala Crociera del Museo Civico; sarà inoltre reso disponibile un premio di 2.000 euro da SanPaolo Invest e una personale che verrà allestita nel 2019 presso lo Spazio SanPaolo Invest a Treviglio.

    I dodici artisti selezionati quest’anno sono: Federico Arani (Roma, 1995), Andrea Bocca (Crema, 1996), Francesco De Bernardi (Vimercate, 1995), Giovanni Maria De Cataldo (Roma, 1990), Gabriele Dini (Viareggio, 1985), Irene Fenara (Bologna, 1990), Antonio Fiorentino (Barletta, 1987), Alessandro Fogo (Thiene, 1992), Andrea Magnani (Faenza, 1983), Jacopo Martinotti (Milano, 1995), Simone Monsi (Fiorenzuola d’Arda, 1988), Vera Portatadino (Varese, 1984).

    La giuria è composta da Sara Fontana, critico e storico dell’arte, curatore del Premio; Diego Bergamaschi, collezionista; Ettore Favini, artista; Sara Fumagalli, curatore della GAMeC di Bergamo; Angiola Scandella Del Monte, collezionista; Federica Schiavo, gallerista; Juri Imeri, Sindaco del Comune di Treviglio; Giuseppe Pezzoni, Assessore alla Cultura del Comune di Treviglio; Elisabetta Ciciliot, Direttore del Museo Civico “Ernesto e Teresa Della Torre” di Treviglio.

    I dieci artisti invitati in questa quinta edizione del Premio sono invece Alberto Garutti (Galbiate, 1948), Kikki Ghezzi (Milano, 1967), Piero Gilardi (Torino, 1942), Margherita Leoni (Bergamo, 1974), Paola Mattioli (Milano, 1948), Maria Morganti (Milano, 1965), Michelangelo Penso (Venezia, 1964), Aldo Spinelli (Milano, 1948), Jorrit Tornquist (Graz, 1938), Patrick Tuttofuoco (Milano, 1974).

    La premiazione avverrà in occasione dell’inaugurazione della mostra sabato 29 settembre 2018 alle ore 18.00 presso la Sala Crociera del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre (vicolo Bicetti, 11 Treviglio). La mostra, allestita in varie sedi (Sala Crociera, spazio menouno, spazio +2, Sanpaolo Invest), rimarrà aperta fino a domenica 28 ottobre 2018 con i seguenti orari: Sala Crociera e spazio menouno (da martedì a venerdì 15.00-18.00, sabato e domenica: 15.30-18.30), Sanpaolo Invest (da domenica a venerdì 15.00-18.00 o su appuntamento info 0363 48160).

    Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo Publi Paolini Edizioni.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del Premio c/o il Comune di Treviglio:
    – Tel. +39 0363 317502 / + 39 0363 317520/ +39 0363 317506
    – info@premiocittaditreviglio.it

    JUAN MELÉ - Melé. 12 Relieves policromados
    GALLERIA MARELIA
    JUAN MELÉ - Melé. 12 Relieves policromados
    19.09.18 - 30.11.18

    Inaugurazione: mercoledì 19 settembre 2018 ore 18.30
    19 settembre – 30 novembre 2018
    Galleria Marelia arte moderna e contemporanea
    Via Torretta, 4 | 24125 Bergamo | Italia
    www.galleriamarelia.it | info@galleriamarelia.it
    + 39 347 8206829     Orari: da lunedì a venerdì h. 15.30/19.30
    Ingresso libero



        [== LINK ==]

    Artista: JUAN MELÉ    

    Titolo mostra: Melé.  12 Relieves policromados

    Inaugurazione: mercoledì 19 settembre 2018 ore 18.30

    Periodo:  19 settembre – 30 novembre 2018

    Curatela: Carlos Horacio Brasero

    Catalogo: a cura di Fundación Juan Melé e di Galleria Marelia 

    Dopo la grande mostra monografica realizzata nel 2015 alla Mundo Nuevo Gallery Art di Buenos Aires, dove furono raccolte opere storiche dagli anni ’40 ai ‘60 affiancate a quelle più recenti dagli anni ’70 ai ’90, la Galleria Marelia di Bergamo riunisce 12 rilievi policromi realizzati da Juan Melé tra il 1994 e il 1998, nel corso del lungo soggiorno in Francia. I lavori furono presentati nel 2010 all’Ambasciata argentina a Parigi e in seguito portati in Italia dal nipote Carlos Horacio Brasero.

    Juan Melé nacque il 15 ottobre 1923, a Buenos Aires e nel 1942 dopo aver completato gli studi alla Scuola Nazionale delle Belle Arti “Prilidiano Pueyrredon”, si avvicinò ad alcuni artisti in seguito raggruppati nell’Asociación Arte Concreto-Invención composta da Tómas Maldonado, Lidy Prati, Alfredo Hlito, Raúl Lozza, Enio Lommi, Manuel Espinoza. Il raggruppamento aprì ufficialmente nel 1945, ma già nel 1944 Tómas Maldonado, Lidy Prati, Rhod Rothfuss, Gyula Kosice, e Carmelo Arden Quin avevano stampato il primo e unico numero della rivista Arturo che, pur esprimendo una condivisa opposizione verso l’arte simbolica, divideva già i partecipanti in due gruppi artistici che segnarono il punto di partenza per una nuova avanguardia: il Movimento Madi, condotto da Carmelo Arden Quin, Kosice, Rothfuss e l’Associazione Arte Concreto-Invención portata avanti da Maldonado e Prati che nel frattempo si erano sposati. Per la prima volta in Argentina si sentiva la necessità di arrivare a un’arte non più rappresentativa o espressionista, ma oggettiva; un’arte che potesse parlare un linguaggio universale e portasse a positivi cambiamenti sociali. 

    Avendo immediatamente aderito all’Asociación Arte Concreto-Invención lo sviluppo dell’opera di Melé è caratterizzato dalla bidimensionalità dei piani e dalla vibrazione dei colori, tanto nelle opere pittoriche che nei rilievi e nelle sculture. Dagli anni ‘40 fino agli ultimi lavori l’artista propone un’estetica non figurativa, che si allontana dai concetti mimetici dell’arte e dove il piano, la linea, il colore e la luce si coniugano esprimendo la forza compositiva caratteristica di un artista consacrato alla creazione d’un’estetica che, attraverso le sue opere, gli permise di far parte delle più importanti collezioni a livello internazionale e di ricevere importanti riconoscimenti.

    Quest’esposizione alla Galleria Marelia aggiunge un tassello alla conoscenza della carriera e del lavoro di una delle personalità più conosciute e premiate della storia dell’arte argentina.

    CONTEMPORARY LOCUS 13 | NORMA JEANE - BLOW UP
    CONTEMPORARY LOCUS
    CONTEMPORARY LOCUS 13 | NORMA JEANE - BLOW UP
    28.09.18 - 18.11.18

    Opening: giovedì 27 settembre, ore 21

    Periodo di apertura: 28 settembre – 18 novembre 2018

    Orari: il progetto è fruibile tutti i giorni, 24h su 24. Si consiglia la visita nelle ore notturne

    Ingresso gratuito

    Indirizzo: Sentierone di Bergamo



        [== LINK ==]

    Contemporary Locus 13 | Norma Jeane – Blow Up
    Ex cabina dei taxi, Bergamo
    A cura di Paola Tognon

    27 settembre – 18 novembre 2018
    Sentierone, Bergamo

    OPENING giovedì 27 settembre

    Togliere dall’oblio, perturbare, portare a nuovi inizi, senza rivoluzioni o declamazioni, significa spostare riflessioni, spazi e poetiche con slittamenti minimi. Attivare sguardi in grado di riaccendere il potere della latenza e restituire ciò che nel tempo è diventato invisibile agli occhi della mente.
    Questa è la pratica che Contemporary Locus, al suo tredicesimo progetto, conduce ai limiti invitando l’artista Norma Jeane a lavorare in una residuale cabina dei taxi.

    Piccola stazione a telefono fisso di 1 x 1 x 3 metri, in vetro e ferro arrugginito, già luogo di raccolta delle carrozze a cavallo, davanti al teatro Donizetti e nel cuore del Centro Piacentiniano di Bergamo, l’ex cabina dei taxi, dimenticata da molti anni, svela tutta la sua fragilità: il tempo ne ha usurato i materiali, la mobilità telefonica ne ha vanificato la funzione e, a domanda, nessuno sembra vedere o ricordare la sua presenza reale. Ciò che resta della sua storia è un numero fisso senza telefono per la risposta e un’affezione simbolica del Consorzio dei taxisti della Città.

    Norma Jeane è artista abituata a creare sguardi obliqui e condizioni laterali in grado di fermare il corso progressivo e lineare degli avvenimenti per determinare attimi di disorientamento fisico e mentale, disconnessioni temporali, riflessioni o perturbazioni inaspettate che provocano o interrompono le nostre consuetudini. Da sempre sotto pseudonimo, quello di Norma Jeane appunto, l’opera di questa artista (1962, vive e lavora in Italia e negli Stati Uniti, attiva sui palcoscenici internazionali) si caratterizza infatti per una poetica perturbante nella quale il visitatore è coinvolto come esterno – cioè posto nella condizione di osservare ma non di agire – o, al contrario, come interno – autore consapevole e partecipe della perturbazione che l’artista propone.
    Attraverso installazioni ambientali, spesso modificabili dai fruitori, strutture ad alta tecnologia che creano condizioni acustiche o luminose estreme, ma anche grazie a ricerche e indagini che si basano su raccolte di dati e di esperienze condivise, Norma Jeane reagisce alla contemporaneità creando spazi fisici e mentali di resilienza.

    Blow Up, il titolo scelto da Norma Jeane per il progetto Contemporary Locus 13 nell’ex cabina dei taxi, segue una metafora ispirata al film di Antonioni per la quale, attraverso l’ingrandimento dell’immagine, il piccolo può diventare grande e l’inosservato può diventare protagonista. Il concetto di festa è il secondo elemento che Norma Jeane propone nel progetto: la piccola cabina, silente di giorno, si accende la notte per diventare, attraverso luci e suoni proiettati all’esterno secondo regole precise, un inaspettato spazio di festa che dura tutte le notti del progetto (27 settembre – 18 novembre).
    Con Blow Up l’artista reagisce quindi alla scala minima trasformando il piccolo spazio in un dispositivo aggregativo pubblico. Inoltre, recuperando il concetto di festa come rito di passaggio e di trasformazione, l’artista restituisce alla vecchia cabina dei taxi il suo momento di attenzione nella condizione attuale, senza operare maquillage temporanei o senza pregiudicarne il futuro. La stessa comunità dei taxisti bergamaschi è coinvolta nella festa: secondo modalità di libera condivisione i taxi potranno espandere nottetempo l’atmosfera della festa.

    Blow Up di Norma Jeane è la consapevolezza di un puro e minimale momento di festa che, quasi come un sogno metafisico, si muove tra le atmosfere di Mean Streets o Taxi Driver di Martin Scorsese e i ritmi sonori e luminosi delle discoteche anni ’80.
    Il progetto Blow Up per Contemporary Locus 13 è anche l’avvio di una riflessione e di una serie di lavori di Norma Jeane. Blow Out sarà il titolo del progetto per EKKM, il museo d’arte contemporanea di Tallin nell’estate 2018.

    NORMA JEANE è nata a Los Angeles, città in cui Marilyn Monroe morì nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 1962. Prendendo possesso dell’identità di qualcun altro, rinunciando alla connotazione di un gender specifico e creando contemporaneamente una proliferazione di personalità, NJ produce infinite versioni “copia/incolla” di persone, delle quali coesistono diverse caratteristiche che trascendono ogni esistenza possibile. Lei/lui è un artista senza corpo, senza una biografia personale che possa estendersi al suo curriculum artistico.
    Selezione mostre personali e collettive: Blow out, EKKM, Tallin/EE, 2018 / Artobots, Festival of art and robotics organized by CODAME, San Francisco/USA, 2018 / The Soft Machine, Marsélleria, Milan/I / Scene with ShyBot, The Lab, San Francisco, 2017 / DESERT X Biennial, Palm Springs /Coachella Valley (CA)/USA / A Needle Walks into a Haystack, 8th Liverpool Biennial, Liverpool/UK, 2014 / ILLUMInations, 54° Biennale Arte Venezia, 2011 / Spy Numbers, Palais de Tokyo, Parigi/F, 2009 / The Straight Story, Frieze Projects 2008, Frieze Art Fair, London/UK, 2008 / Rundlederwelten, Martin-Gropius Bau, Berlin/D, 2005 / Tempo, MoMA, New York/USA, 2002

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
    www.contemporarylocus.it, info@contemporarylocus.it;
    francesca@contemporarylocus.it +39 3497903295

    CONTATTI STAMPA
    Ufficio Stampa Contemporary Locus: Maddalena Bonicelli, + 39 335 6857707
    maddalena.bonicelli@gmail.com, press@contemporarylocus.it

    L’associazione Contemporary Locus
    Attiva dal 2012 a Bergamo, realizza progetti d’arte in luoghi dismessi, segreti o dimenticati che vengono temporaneamente riaperti attraverso opere e progetti site specific di artisti internazionali. Contemporary Locus realizza inoltre residenze, progetti espositivi e di ricerca, talk e pubblicazioni con particolare attenzione all’ambito tecnologico e alla costruzione di una rete di collaborazioni e di pratiche multidisciplinari.

    PROGETTI ESPOSITIVI: CONTEMPORARY LOCUS

    12_Alvin Curran, Kader Attia – Ex Albergo Diurno, 2017

    11_Eva Frapiccini – Chiostro del Carmine, 2016

    10_Alfredo Pirri. PASSI – ex Centrale Daste e Spalenga, 2016

    9_Marie Cool e Fabio Balducci – ex Area Tesmec, 2015

    8_Evgeny Antufiev, Berlinde de Bruickere, Etienne Chambaud + Atelier dell’Errore – Monastero del Carmine, 2015

    7_Heimo Zobernig | Davide Bertocchi – Porta di Sant’Alessandro, 2015

    6_Margherita Moscardini | Jo Thomas – ex chiesa di San Rocco, 2014

    5_Tony Fiorentino – Domus Lucina di Casa Angelini, 2013

    4_Grazia Toderi – Teatro Sociale, 2013

    3_Francesca Grilli | Vlad Nanca – ex Hotel Commercio, 2012

    2_Anna Franceschini | Steve Piccolo – Cannoniera San Giacomo, 2012

    1_Huma Bhabha | Francesco Carone – Luogo Pio Colleoni, 2012

    ALTRI PROGETTI DI CONTEMPORARY LOCUS

    TURBULENCE. The Cool Couple, 2018

    ART MOVIE, 2018-ongoin

    BABEL, Francesca Grilli, Luca Resta, Samuele Menin, Maria Francesca Tassi, 2016

    Z – studi d’artista aperti al suono, 2015

    The Simple combinations, Diego Zuelli, 2015

    Ora D’Aria, Berna Reale, 2015

    Manoplà’, idea d’artista di Diego Perrone e La rocca srl, 2014

    Welcome to Bergamo, 2013-14

    RESIDENZE

    TAD Residency 2018 / Luigi Presicce, Antonello Cassinotti, Dominique Lesdema

    00 RESIDENCY, 2017 / Rosa Da Lima Iannoni, Francesco Fonassi, Urs Stauffer

    Scheda del progetto

    Contemporary Locus 13 | Norma Jeane – Blow Up | ex cabina dei taxi

    a cura di Paola Tognon

    Opening: giovedì 27 settembre, ore 21

    Periodo di apertura: 28 settembre – 18 novembre 2018

    Orari: il progetto è fruibile tutti i giorni, 24h su 24. Si consiglia la visita nelle ore notturne

    Ingresso gratuito

    Indirizzo: Sentierone di Bergamo

    Organizzazione: associazione Contemporary Locus

    Direzione: Paola Tognon | Supervisione attività e progetto: Elisa Bernardoni | Coordinamento e produzione:

    Francesca Ceccherini | Ufficio Stampa: Maddalena Bonicelli | immagine: Naked Studio, Milano |

    Allestimento: Nadia Bratelli, Studio Teka, Bergamo | Fotografia: Mario Albergati | Video: Marco Chiodi |

    Traduzioni: Giulia Tognon | Responsabile accoglienza: Sara Pesenti | Responsabile laboratori per l’infanzia:

    Elena Benicchio | Project Assistant: Elisabetta Ghezzi

    With: Comune di Bergamo / Lab 80 film

    Main Partner: Hotel Cappello d’Oro Best Western / Fondazione Banca Popolare

    With the contribute of: Fondazione della Comunità Bergamasca / Centro Piacentiniano / Marsell / Consorzio

    Taxisti Bergamo

    Media Partner: Exibart / Naked Studio

    Thanks to: Dario Sangalli

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