• Italiano
  • English
  • EN/IT
    ONGOING PROJECTS
    TB Conversations
    [= TB ===== Conversations ==]
    VAI AL PROGETTO

    A cura di Claudia Santeroni



        [== LINK ==]

    The Blank Conversation è un progetto dedicato ad artisti under 35 e si è articolato su due anni, 2014 e 2015, rispettivamente dedicati ad artisti italiani e stranieri. Il progetto prevede che gli artisti trascorrano una breve residenza a Bergamo, ospiti della Residenza di The Blank.
    Durante il loro soggiorno conoscono le principali realtà culturali del territorio e si interfacciano con lo staff di The Blank.
    La permanenza viene documentata fotograficamente e il materiale raccolto convogliato in una piccola pubblicazione dedicata, bilingue, che racconta dell’esperienza e offre una sintesi della ricerca degli artisti coinvolti.

    TB Educational
    [== TB === Educational ==]

    The Blank Educational è un progetto pensato per accompagnare gli studenti della scuola secondaria alla scoperta dell’Arte Contemporanea attraverso workshop di introduzione ai linguaggi del contemporaneo e talk con artisti a scuola, studio visit e visite guidate presso musei, gallerie e spazi espositivi del territorio.

    Dal 2017 il progetto include proposte di visita guidata dinamica accessibili alle persone non udenti.

    Con il contributo di Comune di Bergamo, Fondazione ASM e Fondazione Pio Istituto dei Sordi.
    In partnership con la Provincia Bergamo.

    TB Hospitality
    [=== TB ==== Hospitality =]
    VAI AL PROGETTO

    In partnership con

    logo_thatscontemporary_magenta1

    Con il contributo di

    cariplo

    Nell’ambito del progetto

    unnamed



        [== LINK ==]

    The Blank offre a tutti gli appassionati d’arte, creativi e operatori culturali, la possibilità di vivere un soggiorno particolare a Bergamo, con un servizio di ospitalità nella residenza di The Blank, in Via G. Quarenghi 50, a due minuti dalla stazione dei treni e dalla centralissima via XX Settembre.

    The Blank è un’Associazione culturale composta da persone che si occupano di arte contemporanea e, su richiesta, è in grado di mettere a disposizione operatori, curatori e artisti per scoprire la città come mai prima d’ora. Un team specializzato sarà a disposizione per disegnare il miglior percorso in base agli interessi culturali di ognuno.

    The Blank Hospitality è parte del progetto Art in Network, realizzato in partnership con l’associazione That’s Contemporary e sviluppato nell’ambito del progetto fUNDER35 di Fondazione Cariplo.

    Per informazioni
    info@theblankresidency.it

    WHAT'S ON
    HIGHLIGHTS II OPEN STUDIO | SIMONA ANDRIOLETTI E FILIPPO MARZOCCHI
    HIGHLIGHTS II OPEN STUDIO | SIMONA ANDRIOLETTI E FILIPPO MARZOCCHI

    15 febbraio 2019, ore 18.00
    spazio QUARENGHICINQUANTA,
    via Quarenghi 50 – Bergamo

    Un progetto di:

    In partnership con:

    Con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per giovani, per la cultura”



        [== LINK ==]

    The Blank è lieta di annunciare l’OPEN STUDIO di Simona Andrioletti e Filippo Marzocchi, vincitori della seconda edizione del programma di residenza d’artista HIGHLIGHTS.

    Il 15 febbraio alle 18.00 in occasione della premiazione e dell’Open Studio finale, ospitato presso lo spazio QUARENGHICINQUANTA, gli artisti presenteranno il progetto artistico realizzato durante la loro permanenza sul territorio.

    Simona Andrioletti presenterà il progetto Google IT! realizzato con gli studenti del Liceo artistico statale Giacomo e Pio Manzù. Il lavoro nasce da alcune riflessioni sull’orazione di Moravia ai funerali di Pasolini, da un video YouTube e da una lettera scritta da Umberto Eco al nipote adolescente al quale spiega l’importanza di allenare la memoria e l’importanza del sapere.
    L’artista ha chiesto agli studenti di formulare delle domande riguardanti argomenti che, secondo loro, è fondamentale conoscere. Domande legate a temi studiati che per loro è stato fondamentale conoscere e che vorrebbero tramandare.

    Filippo Marzocchi durante il suo periodo di residenza si è dedicato alla produzione pittorica in particolare alla serie “Icon”, dove attraverso la struttura iconica del quadro prende in analisi la relazione tra pittura e devices tecnologici, mettendo in risalto il rapporto tra l’uomo e questi oggetti. Fondamentale in questa produzione è la costruzione di telai modellati in una forma riconoscibile per i suoi angoli arrotondati e un uso definito di una precisa paletta di colori e la ricerca di insegne e segnaletica stradale verticale come supporti pittorici.

    Il programma di residenza HIGHLIGHTS è realizzato in partnership con FARE, con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, rivolto ad artisti under35 residenti in Italia. I progetti sono stati selezionati dalla giuria internazionale composta da Domenico De Chirico (curatore indipendente e direttore artistico di DAMA), Stefano Raimondi (curatore e critico) e Driant Zeneli (artista e direttore artistico di Mediterranea18).

    GLI ARTISTI
    Simona Andrioletti, nata a Bergamo nel 1990, vive e lavora a Monaco. Ha conseguito il diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera studiando con Gianni Caravaggio. Ha studiato arti visive presso l’Academie der Bildenden Kunst di Monaco di Baviera con i professori: Gregor Schneider, Simon Starling e Olaf Nicolai. Simona è stata selezionata tra i finalisti del Talent Prize per due anni e ha partecipato alle relative mostre al MACRO di Roma nei mesi di ottobre 2016 e dicembre 2017. Ha esposto alla Fabbrica del Vapore di Milano, alla Nir Altman Galerie, Stiftung Federkiel e al Kunstverein München e.V a Monaco di Baviera, al Réfectoire des nonnes e a Palais Bondy a Lione, al Waterworks Falkenstein ad Amburgo. La sua prima mostra personale “And there was evening and there was morning” è stata ospitata nel 2016 alla galleria Twenty14 Contemporary di Milano. È una delle fondatrici della Residenza d’artista Carloforte, una residenza d’artista sull’isola di San Pietro in Sardegna.

    Filippo Marzocchi è nato nel 1989 a Forlì. La sua pratica si basa su immagini e suoni, sviluppati e approfonditi attraverso la pittura, la performance e progetti site-specific. Il suo lavoro indaga la percezione umana, sviluppando una ricerca sulla struttura della realtà e su come gli uomini percepiscono lo spazio e il tempo in un movimento continuo. Il suo lavoro è stato esposto in istituzioni, gallerie e spazi indipendenti come: Zabludowicz Collection, Londra; PAV Parco Arte Vivente, Torino; Istituto italiano di cultura di Parigi, Parigi; UCA, Canterbury; Piramidon Centre d’Arte Contemporani, Barcellona; MAMbo, Bologna; LOCALEDUE, Bologna; CAR DRDE, Bologna; Sale Docks, Venezia; Gaffdabasso, Milano; Galeria Fran Reus, Palma di Maiorca. Ha partecipato a residenze come: Cripta747, Torino; Progetto Borca, Dolomiti Contemporanee; ManufattoinSitu, Viaindustriae; Esecuzione di Santa Caterina, Viaindustriae. Nel 2016 ha co-creato con Mattia Pajè lo spazio Gelateria Sogni di Ghiaccio a Bologna. È rappresentato da Galeria Fran Reus dal 2016.

    SI RINGRAZIANO:
    Prof. Enrico De Pascale
    Spazio Quarenghi50
    F.lli Allieri

    PER INFORMAZIONI:
    The Blank Contemporary Art
    Via G. Quarenghi 50 – 24122 Bergamo, Italy
    PH +39 035 19903477
    E: info@theblankresidency.it

    NATHALIE DJURBERG E HANS BERG RITES OF PASSAGE
    NATHALIE DJURBERG E HANS BERG RITES OF PASSAGE

    Nathalie Djurberg e Hans Berg
    Bergamo, 9 – 31 marzo 2019 | Sala alla Porta Sant’Agostino – Via della Fara

    INAUGURAZIONE
    venerdì 8 marzo, ore 18.30

    ORARI DI APERTURA
    Dal 9 al 17 marzo: lun. – ven. 15.30 – 19.30 | sab. – dom. 11.00 – 19.30
    Dal 18 al 31 marzo: chiuso il lunedì e il martedì; orari e ingresso invariati
    INGRESSO LIBERO

    Nathalie Djurberg e Hans Berg incontrano il pubblico
    sabato 9 marzo, ore 15.30 | Cinema San Marco – Piazzale della Repubblica, 2

     



        [== LINK ==]

    La sezione dedicata alle contaminazioni tra cinema e arte contemporanea del 37° Bergamo Film Meeting permetterà di conoscere da vicino il lavoro di Nathalie Djurberg e Hans Berg, duo svedese Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009, per la prima volta a Bergamo.

    La mostra, curata da Stefano Raimondi e Claudia Santeroni, apre gli spazi della cinquecentesca Porta Sant’Agostino ai mondi fantastici dei due artisti.

    Il sodalizio tra Nathalie Djurberg e Hans Berg inizia nel 2004: il loro lavoro si presenta in grandi installazioni immersive, veri e propri paesaggi dell’assurdo popolati da persone, animali e piante che interpretano pulsioni e contraddizioni dell’animo umano.
    Giocando con il significato storico della Porta Sant’Agostino come luogo di passaggio e di transito, il percorso espositivo di Rites of Passage si sviluppa attorno a una grande proiezione e contemporaneamente mostra la ricerca scultorea portata avanti dagli artisti.

    Nathalie Djurberg e Hans Berg incontreranno il pubblico del Festival sabato 9 marzo alle ore 15.30 presso il Cinema San Marco. Durante l’appuntamento si potranno ammirare una selezione di opere video e ascoltare, attraverso le parole dei protagonisti, le principali implicazioni legate al loro lavoro.

    La mostra è promossa dal Comune di Bergamo e realizzata da Bergamo Film Meeting, The Blank e Lab 80 film, in collaborazione con Gió Marconi (Milano) e con il contributo di Dielle Ceramiche Spa.

    • Nathalie Djurberg (Lysekil, Svezia – 1978) e Hans Berg (Rättvik, Svezia – 1978) vivono e lavorano a Berlino. Nel 2009, hanno partecipato alla 53° Biennale di Venezia “Fare Mondi”, vincendo il Leone d’Argento. Hanno realizzato mostre personali nelle più importanti istituzioni artistiche, tra cui il Moderna Museet di Stoccolma, la Kunsthalle di Francoforte, il MART di Trento e Rovereto, la Tate Britain di Londra, il PICA di Perth, il Garage di Mosca e il Walker Art Center di Minneapolis. Il loro lavoro si trova in collezioni pubbliche quali: Hammer Museum, Los Angeles; Kunsthaus Zuerich, Zurigo; Malmö Konstmuseum, Malmö; Moderna Museet, Stoccolma; MoMA – Museum of Modern Art, New York; Gallery of Modern Art, Brisbane; Borås Konstmuseum, Borås; Solomon R. Guggenheim Museum, New York.

    THE BLANK KITCHEN | RICCARDO BARUZZI - PANE E SALAME
    THE BLANK KITCHEN | RICCARDO BARUZZI - PANE E SALAME

    THE BLANK KITCHEN
    RICCARDO BARUZZI
    PANE E SALAME
    Venerdì 1 febbraio 2019, ore 18-23
    casa-studio di Riccardo Baruzzi
    Bologna



        [== LINK ==]

    Venerdì 1 febbraio, The Blank propone The Blank Kitchen | Riccardo Baruzzi – Pane e salame, appuntamento culinario organizzato presso la casa-studio di Riccardo Baruzzi a Bologna dalle 18.00 alle 23.00.

    The Blank Kitchen nasce con il desiderio di far entrare alcuni dei più interessanti artisti del panorama internazionale in relazione con gli appassionati d’arte e i curiosi attraverso uno strumento trasversale e unificante come quello del cibo e della cucina.

    La casa-studio dell’artista si aprirà al pubblico nella sua autenticità, mostrando le opere dell’artista e quelle della sua collezione privata.

    Il menù sarà composto da pane, salame e vino. Con pane e salame s’intende compiere un elogio alla povertà, le tovaglie di plastica e le stoviglie scoordinate ricreeranno un panorama zingaro, mentre la precarietà delle insegne di frutta e verdura recherà omaggio alla terra natia dell’artista.

    Riccardo Baruzzi, nato a Lugo nel 1976, dipinge disegni e disegna dipinti per rivelare l’origine delle immagini, risalire alla loro essenza segnica. In questo lavoro di analisi e successiva sintesi della struttura nascosta delle cose, capita che Riccardo Baruzzi coinvolga l’umano: le opere performative dell’artista vedono la partecipazione di studenti d’arte, collezionisti, galleristi, incaricati di interagire con il display della pittura o con il momento stesso della sua creazione.
    Fiori, pornografia, Madonne, placcaggi, cavalli, divinità, abachi, tutto trova la propria sublimazione segnica e pittorica in un universo di tele semitrasparenti, pennelli d’invenzione, matite lunghe due metri, cacofonie perfette e ingannevoli eufonie, scatole che tremano e giradischi sormontati delle lamine concave dei piatti.

    L’evento è realizzato in collaborazione con P420.

    THE BLANK KITCHEN
    RICCARDO BARUZZI
    PANE E SALAME
    Venerdì 1 febbraio 2019, ore 18-23
    casa-studio di Riccardo Baruzzi
    Bologna

    PREMIO MATTEO OLIVERO | 41a EDIZIONE - L'ORIGINE
    PREMIO MATTEO OLIVERO | 41a EDIZIONE - L'ORIGINE

    Informazioni e contatti
    Fondazione Amleto Bertoni
    Tel: 017543527
    Email: premiomatteoolivero@gmail.com
    Web: www.fondazionebertoni.it, www.theblank.it



        [== LINK ==]

    Premio Matteo Olivero
    Il Premio è dedicato al pittore Matteo Olivero, esponente del divisionismo italiano, nato nel 1879 a Pratorotondo di Acceglio, in provincia di Cuneo. Negli anni partecipò alle maggiori rassegne dedicate al movimento divisionista, esponendo i propri lavori alla Biennale di Venezia, a Parigi e a Bruxelles. Il Premio è inserito come evento di rilievo nel contesto di start/saluzzo, un evento che ha come intento quello di valorizzare il territorio attraverso l’arte, organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni e dal Comune di Saluzzo. La direzione artistica di Start è affidata a STI – Jobonobo, che si avvale della collaborazione di The Blank Contemporary Art per la curatela e la direzione artistica del Premio Matteo Olivero.
    L’edizione 2018 ha visto vincitori gli artisti Mark Barrow e Sarah Parke. A decretare il progetto vincitore furono coinvolte Eva Fabbris, storica dell’arte e curatrice presso la Fondazione Prada di Milano e Leah Pires, curatrice, scrittrice e Fellow presso il Whitney Museum di New York.

    41a edizione del Premio Matteo Olivero
    La Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con l’associazione The Blank Contemporary Art e con i coordinatori del progetto Paolo Infossi e Roberto Giordana, presenta la 41a edizione del Premio Matteo Olivero.
    L’edizione 2019 rinnova ulteriormente la struttura del Premio chiedendo a diversi advisor – curatori e direttori di istituzioni internazionali – di selezionare e invitare gli artisti, senza limiti di età e di utilizzo di mezzi espressivi, per la produzione di una mostra personale avente come tema l’Origine, che sarà realizzata presso la Sacrestia della Ex-Chiesa di Sant’Ignazio.
    Il miglior progetto verrà selezionato dalla giuria, composta da: Stefano Raimondi, curatore del progetto, Chrissie Iles, Anne e Joel Ehrenkranz Curator del Whitney Museum of American Art di New York, Nicola Ricciardi, Direttore artistico delle OGR di Torino e da membri della Fondazione Amleto Bertoni e del consiglio comunale di Saluzzo.
    L’inaugurazione della mostra è il 26 aprile 2019.

    Tema
    Il tema individuato per la 41a edizione del Premio è “Origine”.
    Origine intesa come l’artefatto primo, la causa fondamentale, la matrice, l’elemento ispiratore di un fatto o di un avvenimento. Il tema prende spunto dal tema generale di start/saluzzo, che quest’anno è Carattere, un tratto comune ma distintivo, che fa riferimento ad un’unicità in costante evoluzione, ma nel rispetto della tradizione.

    Curatela e organizzazione
    L’organizzazione del Premio è stata affidata a The Blank Contemporary Art e la curatela al suo Direttore, Stefano Raimondi.

    THE BLANK AT BAF – BERGAMO ARTE FIERA 2019
    THE BLANK AT BAF – BERGAMO ARTE FIERA 2019
    12.01.19 - 14.01.19
    BAF – BERGAMO ARTE FIERA

    12 – 13 gennaio: 10.00 – 20.00
    14 gennaio: 10.00 – 12.30

    Fiera di Bergamo, via Lunga – Bergamo
    Ingresso: 10 euro – Parcheggio: 3 euro
    www.promoberg.it
    www.bergamoartefiera.it



        [== LINK ==]

    Da sabato 12 a lunedì 14 gennaio, il polo fieristico ospita la 15a edizione di BAF – Bergamo Arte Fiera.

    La mostra mercato firmata Ente Fiera Promoberg si consolida quale evento di rilievo, sotto la direzione artistica di Sergio Radici.

    Protagonista della 15a edizione di Bergamo Arte Fiera sarà l’Arte Moderna e Contemporanea con una straordinaria selezione di opere di gallerie storiche e numerose proposte inerenti nuove correnti artistiche e pittori emergenti.

    The Blank partecipa a BAF – Bergamo Arte Fiera all’interno della sezione Editoria.

    In questa occasione The Blank è lieta di presentare i lavori di Andrea Mastrovito (Bergamo – 1978) e Vincenzo Simone (Bologna – 1980), artisti che con le loro opere sostengono le attività di The Blank.

    15a edizione BAF – Bergamo Arte Fiera
    Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea

    12 – 13 gennaio: 10.00 – 20.00
    14 gennaio: 10.00 – 12.30

    Fiera di Bergamo, via Lunga – Bergamo
    Ingresso: 10 euro – Parcheggio: 3 euro
    www.promoberg.it
    www.bergamoartefiera.it

    JONATHAN MONK
    NEWSLETTER DICEMBRE 2018
    JONATHAN MONK
        [== LINK ==]

    Jonathan Monk, Monk, 2002, Acciaio inossidabile lucidato, Edizione 3, 439,5 x 132 x 38cm, (173 x 52 x 15 in.)

    THE BLANK CONTEMPORARY ART
    99 PAROLE CON JONATHAN MONK

    Molto spesso vedo le opere di altri artisti e penso… mi piace… come posso usarlo e renderlo mio?
    Come posso cambiare il contesto e creare qualcosa di nuovo, qualcosa di Jonathan Monk.
    Sono abbastanza sicuro che molti artisti si sentono segretamente allo stesso modo…
    Alcuni anni fa stavo sfogliando un catalogo di sculture di George Condo e sono rimasto piacevolmente sorpreso dai contenuti: mi piacciono molto i suoi dipinti e sembra un artista ossessionato in modo davvero interessante. Ma le sculture in cui mi sono imbattuto sulla pagina stampata erano profondamente diverse dalle mie aspettative – ho visto grandi lettere tridimensionali ritagliate in acciaio inossidabile lucidato che spiegavano i nomi dei grandi del Jazz – MILES DAVIES, BIRD (Charlie Parker) e MONK come in Thelonious – Il resto penso che tu possa capirlo da solo…

    ART UP 12/18 OTTONE ROSAI
    ART UP – UBI BANCA
    ART UP 12/18 OTTONE ROSAI
    03.12.18 - 31.12.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP
    3-31 dicembre 2018
    a cura di Enrico De Pascale

    Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957)
    Piazza del Carmine a Firenze
    1927
    olio su tela, cm 109 x 134
    Bergamo, Collezione UBI Banca, Bergamo

    Benché questo angolo della città di Firenze -il popolare quartiere di San Frediano- sia noto per i celebri affreschi di Masolino, Masaccio e Filippino Lippi nella vicina chiesa di Santa Maria del Carmine (Cappella Brancacci, 1424-26) Rosai mette in scena un banale episodio di vita quotidiana interpretato da due anonimi carrettieri, immobili nella luce del pomeriggio. Sullo sfondo, oltre il muro, si intravedono delle case, un cipresso, una striscia di cielo. La ricercata semplicità delle forme e la nitida scansione dei volumi trovano ispirazione nella pittura murale del Tre e Quattrocento italiano, mentre la pennellata costruttiva e la scala cromatica rimandano piuttosto alla lezione di Cézanne. Presentato dal pittore alla IV edizione del Premio Bergamo (1942) il dipinto venne acquisito in tale occasione dalla Banca Popolare di Bergamo per la propria collezione.

    Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957)
    Esordisce nella cerchia dei futuristi attratto dal carattere rivoluzionario del loro linguaggio espressivo. Dopo la guerra subisce il fascino del “ritorno all’ordine” che caratterizza il clima culturale europeo degli anni Venti e Trenta. Il suo stile, in linea con i programmi estetici di “Valori Plastici” e del gruppo di Novecento, si caratterizza per una personalissima narrazione di gusto primitivista e neo-medievale che attinge alla tradizione toscana del Tre e Quattrocento (Giotto, Lorenzetti, Masaccio) ma anche alla pittura post-impressionista, in particolare a Cézanne. I suoi scorci urbani e i suoi paesaggi abitati da personaggi umili e silenziosi sono l’antitesi delle immagini piene di retorica e di vacua magniloquenza della figurazione di matrice fascista. Nel 1942 ottiene la cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze; dieci anni dopo una vasta antologica della sua opera è allestita alla Biennale di Venezia.

    EVENTI
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    EVENTI
    01.12.18 - 22.12.18
        [== LINK ==]

    Sabato 1 dicembre, dalle ore 15:00
    HIV/AIDS TRA INVISIBILE E VISIBILE

    Ore 15:00
    Conferenza
    GAMeC, Spazio ParolaImmagine
    Ingresso libero

    Ore 16:00
    Inaugurazione mostra
    GAMeC, Spazi Servizi Educativi
    Ingresso libero

    6 dicembre, ore 16:00-18:00
    13 e 20 dicembre, ore 17:00-19:00
    SFOGHI
    Costo: € 12,00 per ciascuna data;
    Il pagamento del biglietto (€ 8,00 salvo riduzioni o gratuità) è previsto solo per la prima partecipazione.
Gli ingressi successivi saranno gratuiti per coloro che prenderanno parte a più appuntamenti.
    Info e prenotazioni: servizieducativi@gamec.it

    Sabato 15 dicembre, ore 15:30
    LABORATORIO PER FAMIGLIE
    GAMeC
    Costo: Biglietto famiglia + € 5,00 € a partecipante per l’attività
    Info e prenotazioni: visiteguidate@gamec.it

    Sabato 15 dicembre, ore 18:00
    PRESENTAZIONE DELLA “GUIDA ALL’ARCHITETTURA DI BERGAMO”
    GAMeC, Spazio ParolaImmagine
    Ingresso libero

    Domenica 16 dicembre, ore 11:00
    VISITA GUIDATA (adulti)
    GAMeC
    Costo: € 12,00
    Info e prenotazioni: visiteguidate@gamec.it

    Martedì 18 dicembre, ore 21:00
    PUBLIC PROGRAM
    ALMOST NOTHING – CERN: EXPERIMENTAL CITY
    Auditorium di Piazza Libertà, Bergamo
    Ingresso a pagamento

    Sabato 22 dicembre, ore 20:30
    UNA NOTTE AL MUSEO
    Per bambini dai 7 ai 12 anni
    GAMeC
    Costo: € 40,00
    Info e prenotazioni: servizieducativi@gamec.it

    www.gamec.it

    CONFERENZA STAMPA - ANTICIPAZIONE BFM 37
    BERGAMO FILM MEETING
    CONFERENZA STAMPA - ANTICIPAZIONE BFM 37
    04.12.18
        [== LINK ==]

    Le anticipazioni della 37a edizione di Bergamo Film Meeting.

    Bergamo Film Meeting – International Film Festival si svolgerà dal 9 al 17 marzo 2019.
    Durante la conferenza stampa sarà presentata la retrospettiva storica della 37ª edizione e il nuovo progetto dedicato all’arte contemporanea curato da The Blank.

    Bergamo, martedì 4 dicembre 2018, ore 11.30
    Sala Ferruccio Galmozzi, via Torquato Tasso, 4

    Segui la conferenza di anticipazione di #BFM37 in diretta sulla pagina Facebook e su Twitter!

     

    THEOGONY ACCORDING TO RON GORCHOV
    THOMAS BRAMBILLA
    THEOGONY ACCORDING TO RON GORCHOV
    15.12.18 - 26.01.19

    15/12/2018 – 26/01/2019
    Inaugurazione: sabato 15 dicembre, ore 18.30
    Orari d’apertura: martedì – sabato, ore 14.00 -19.00
    Via Casalino, 23/25 24121 Bergamo
    tel. +39 035 247418
    info@thomasbrambilla.com
    www.thomasbrambilla.com



        [== LINK ==]

    Solo Show – Theogony according to Ron Gorchov
    15/12/2018 – 26/01/2019
    Opening: Sab 15 dicembre, h 18.30
    Opening hours: Mar – Sab, h 14.00 -19.00

    La Galleria Thomas Brambilla Gallery è lieta di presentare la seconda mostra personale di Ron Gorchov intitolata “Theogony according to Ron Gorchov” che inaugurerà sabato 15 dicembre alle h 18:30. La mostra presenta una serie di nuovi dipinti ispirati alla Teogonia di Esiodo, il primo poema greco che traccia le origini e le genealogie degli dei greci e l’ascesa di Zeus.
    Nel corso del XX e del XXI secolo, gli artisti hanno costantemente continuato a riferirsi ai miti antichi; dal Minotauro di Picasso alla scultura di Louise Bourgeois ispirata al mito di Edipo, realizzata con ritagli di tessuto rosa nel 2003, alla performance dedicata al mito di Icaro dell’artista concettuale Chris Burden nel 1973 fino alla recente mostra di opere d’ispirazione mitologica di Damien Hirst nel 2017. La mitologia antica è quindi una presenza viva e costante nell’Arte Contemporanea. Ma il mito è -e forse lo è sempre stato- più di una semplice raccolta di leggende, è piuttosto una continua fonte d’ispirazione da poter illustrare all’infinito. Le storie di passione, ambizione, avidità e sofferenza umana nelle antiche mitologie simboleggiano i tentativi dell’umanità di comprendere il curioso e l’inesplicabile, dall’astronomia all’umanità dell’uomo fino al significato della vita e della morte.
    Gorchov è sempre stato ispirato e affascinato dalla mitologia e dalla filosofia greca, tanto che troviamo una serie innumerevole di riferimenti nella sua poetica, dalle forme antropomorfiche delle sue opere fino ai titoli. Inoltre, Gorchov, ispirandosi alla filosofia di Protagora per cui l’uomo era misura di tutto, sostituì la tela con una inarcata a forma di sella, simile ad un organismo vivente, sulla quale poi dipingeva due segni speculari richiamanti i fianchi di un busto umano.
    Gorchov per questa seconda mostra in galleria ha rielaborato il mito classico dell’ascesa di Zeus ed ognuno dei dipinti esposti è dedicato alle principali divinità del poema di Esiodo, e come una mappa stellare, ci permette di ripercorrerne le genealogia. L’imponente Zeus, si erge vittorioso dopo aver rovesciato Cronus ei suoi compagni Titani, qui rappresentati come una miriade di piccoli dipinti, divenendo infine il dominatore del cosmo.
    La mostra Theogony according to Ron Gorchov è inoltre simbolo della lunga e storica carriera artistica di Gorchov; come gli dei racchiudono il concetto di infinito, la sua pratica artistica rimarrà indubbiamente nella Storia dell’Arte.

    ©THE BLANK 2019
    SOCIAL
                 
    APP
       
    [= PREMIO MATTEO OLIVERO = L'ORIGINE =]