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    Irene Fenara | Who Needs Eyes When You Have Sapphire Crystal Lenses?

    Irene Fenara | Who Needs Eyes When You Have Sapphire Crystal Lenses?

    50,00

    Disponibile

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    Descrizione

    19×15 cm, 168 pagine
    stampa digitale su carta patinata e carte fluorescenti
    Edizione di 20 copie numerate e firmate dall’artista

    Who Needs Eyes When You Have Sapphire Crystal Lenses? è una raccolta di immagini provenienti da videocamere di sorveglianza e salvate dal flusso continuo che le cancella ogni 24 ore. Il libro presenta un immaginario inquietante e distopico di un mondo apparentemente senza esseri umani, incentrato sullo sviluppo della tecnologia in relazione all’accrescimento delle proprie potenzialità tramite il web. Una delle principali problematiche del cosiddetto Internet of Things è il rapporto sempre reversibile tra chi osserva e chi viene osservato, in quanto tutti i dispositivi che crediamo di utilizzare in realtà sono in grado di utilizzare noi e i nostri dati, rendendoci tutti implicati, in un certo senso, nella sorveglianza.

    Interessata a differenti medium espressivi, con un’attenzione particolare a video e fotografia, Irene Fenara (1990) crea installazioni incentrate sul concetto di tempo e memoria, lavorando con immagini che ribaltano i punti di vista e generano situazioni di disorientamento spaziale. L’orientamento nello spazio fisico, i rapporti di vicinanza e lontananza e la conseguente necessità di movimento sono il punto di partenza della sua ricerca che spesso genera prospettive verticali che portano lo sguardo della mente verso l’alto. L’utilizzo dei dispositivi ottici ed elettronici di diverso tipo, spesso in maniera impropria e profanandone la funzione basilare, diventa strumento di osservazione del mondo, alla ricerca di un piccolo significato poetico. Tra le esposizioni nel 2017 la mostra personale “Le interne differenze”, P420, Bologna; “Family Matters” il progetto di Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna; Essere politico, a cura di Filippo Maggia e Chiara Dall’Olio, Fondazione Fotografia Modena, Modena. Nel 2016 ha partecipato a “Give me yesterday” a cura di Francesco Zanot, Fondazione Prada Osservatorio, Milano; “La disfatta dell’immagine” a cura di Carlo Sala, Cà dei Ricchi, Treviso; la mostra personale “Se il cielo fugge” curata da Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi, Adiacenze, Bologna. Dal 2012 è borsista presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli dove ha il suo studio.

    © THE BLANK 2024
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