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    Segnalazioni
    OPEN CALL - RESIDENCY 2017: ROCK & STONE
    [=== OPEN === CALL ====== RESIDENCY = 2017 ===== ROCK ====== STONE ==]
    NATURE, ART & HABITAT RESIDENCY (NAHR)

    Durata: 4 settimane, Giugno 2017

    Artist Accommodation: Studio o camera singola per ogni artista. Studio e open space condiviso.

    Numero di artisti coinvolti: 5 – 7.

     Application deadline: 5 febbraio 2017

    Info per applicarehttp://cargocollective.com/nahr/Apply-1

    www.nahr.it
    info@nahr.it



        [== LINK ==]

    Nature, Art & Habitat Residency (NAHR) a Sottochiesa in Val Taleggio, Bergamo-Lombardia, è un programma internazionale multidisciplinare di residenza estiva, aperto ad artisti, ricercatori e scienziati selezionati e riuniti per lavorare a progetti di studio ed emulazione della natura.

    Sostenuto da una forte sensibilità per la natura quale fonte di ispirazione e misura delle risorse disponibili, NAHR si propone di investigare i profondi legami tra gli organismi viventi per uno sviluppo più resiliente in cui uomo e natura convivono in reciproco supporto.

    Osservando l’ecosistema Terra – il clima, la geologia, il suolo, l’acqua, l’aria, il sole – e partendo da un profondo ripensamento del contesto ambientale, NAHR indaga anno per anno le diverse componenti naturali, la loro presenza e la loro coesistenza integrata nella Val Taleggio e spinge menti creative a produrre interpretazioni innovative e soluzioni resilienti. Le proposte progettuali multidisciplinari riflettono in forma consapevole la centralità del contributo umano per la valorizzazione della natura.

    NAHR, oltre ad offrire gratuitamente ai residenti selezionati tramite concorso la partecipazione alla residenza, ai workshop e l’alloggio, sarà in grado di fornire un rapporto privilegiato con l’ambiente naturale e l’opportunità di condivisione e scambio intenso con la comunità dei partecipanti.

    Tema 2017: Roccia e Pietra. La Cultura Materiale e La Cultura del Fare
    Dedicato ogni anno ad uno specifico elemento naturale, per esaminarne la resilienza nel sistema ecologico delle Prealpi Orobie Taleggine, NAHR lancia per la prossima estate 2017 il tema della roccia e pietra: le cultura materiale e la cultura del fare.

    Roccia e Pietra rappresentano il substrato della vita, danno forma ai paesaggi naturali, conferiscono carattere locale agli ambienti costruiti. Utilizzate per produrre i primi strumenti umani, continuano ancor oggi ad essere modellate e scolpite. Materiale molto diffuso, utile sia per creare il calcestruzzo utilizzato nelle costruzioni, sia per generare il silicio, che si concretizza nel mondo hi-tech, paradigma di cambiamento che segna l’inizio dell’Antropocene, la nostra era geologica. Rivelando forti connessioni tra il naturale e artificiale, roccia e pietra rappresentano sia il deposito del passato geologico nonché il materiale che da’ forma al nostro futuro.
    NAHR, nel 2017, esplora un materiale fondamentale della Val Taleggio, onnipresente a diverse scale: dalle monumentali montagne ai micro minerali, dall’ architettura vernacolare rurale, ai dettagli strutturali e decorativi. Si tratta di un tema aperto all’esplorazione a largo spettro per ispirare e incoraggiare tutte le forme espressive e creative – progetti, azioni, eventi. Si prevedono visite alle cave, passeggiate in alta montagna, ricognizioni territoriali, conferenze dedicate per guidare i partecipanti all’osservazione e all’analisi, all’esplorazione di relazioni e interazioni all’interno dell’ecosistema vallare e delle Valli limitrofe (Brembilla, Brembana, Seriana ed Imagna).

    Due le scale principali di indagine e progetto:

    Geologica:
    Relativa alle montagne, alle cime e valli, alle vicine cave di sabbia e materiali lapidei per l’ediliza, e allle note gole degli “Orridi.”

    Architettonica:
    Relativa alle Baite, costruzioni rurali con muri in sasso e tetti in pietra (piöde), ai muri a secco che delimitano i campi coltivati, ma anche alle risorse minerali locali, alla tradizione costruttiva, all’artigianato, e alle decorazioni sulle facciate degli edifici in stile Liberty.

    NAHR è un programma di residenza estiva di un mese (Giugno o Luglio) offerto a sei professionisti multidisciplinari e ad uno studente universitario attivi in diversi settori bio-ispirati: design, architettura, antropologia, botanica, scienze naturali, letteratura, poesia, tecnologia, economia o una miscela interdisciplinare individuabile tra questi.

    La residenza viene assegnata in base alle proposte di progetti che meglio sanno esplorare il tema 2017: roccia e pietra: la cultura materiale e la cultura del fare. I candidati sono invitati a proporre progetti di ricerca capaci di costruire relazioni dinamiche tra risorse ecologiche, pratiche socio-culturali e ambiente costruito della Valle.

    Una giuria internazionale selezionerà i residenti in base alle loro proposte. I criteri di selezione includono: fattibilità, originalità e la qualità complessiva delle proposte. Priorità di selezione viene data alle proposte che dimostrano un diretto legame con la natura circostante e l’habitat umano, attraverso realizzazioni o analisi metodologiche, scritti o produzioni di un manufatto: installazione, percorso tematico, scultura, dipinto, disegni, testi, ricette, etc.
    La partecipazione alla residenza NAHR è gratuita, come pure l’alloggio (Giugno).

    NAHR è particolarmente interessato ad esprimere la resilienza in natura nei quattro seguenti ambiti:

    Economia Rigenerativa:
    Studia sia le realta’ economiche produttive e commerciali locali, che la biodiversita’ ecosistemica ambientale. Il fine e’ quello di generare modelli economici innovativi basati sui concetti di restauro, rigenerazione e circolarità gia’ osservabili in natura. Questi modelli, idealmente applicabili sia a scala locale che globale, servono alla promozione di un uso circolare sostenibile delle risorse naturali e culturali, eliminando concetti artificiali obsoleti come rifiuti e inquinamento.

    Arte, Design e Architettura Bio-Ispirati
    Sviluppo e/o creazione di progetti e manufatti ispirati a forme, funzioni e processi identificabili nella natura della Val Taleggio.

    Corpo & Natura
    Ideazione, produzione e realizzazione di opere estese a tutti i tipi di arti visive (danza, coreografia e installazioni, etc.) che interpretano i rapporti con la natura, il paesaggio,la biodiversita’, la sostenibilità e l’ecologia.

    Tecnologia & Nuovi Media
    Uso di strumenti tecnologici emergenti (realtà virtuale e aumentata, produzioni 3D, scansioni, intelligenza artificiale, sistemi di sensori, robotica, simulazioni, etc.) per indagare il confine tra tecnologia digitale e natura, infrastrutture mobili e ecosistemi.

    ROSE WINDOWS - RICCARDO BERETTA
    [= ROSE ===== WINDOWS ====== RICCARDO == BERETTA ==]
    ALT – ARTE CONTEMPORANEA
    15.12.16

    Riccardo Beretta, 2015
    ROSE WINDOW (ORANGE)
    Terrasanta Relief on natural dyed veneers
    Diameter: 80 cm
    courtesy the artist and Francesca Minini, Milan

    Opening: 15 dicembre 2016, h. 20.00



        [== LINK ==]

    In concomitanza di The Blank Benefit, Spazio ALT ospita ROSE WINDOWS, una mostra dedicata ai lavori di Riccardo Beretta, curata da Stefano Raimondi.
    Viene esposta una selezione di opere della serie “Rose Windows”, rosoni ottenuti incidendo lastre di legno naturale tinto sovrapposte.

    NYSFERATU, SYMPHONY OF A CENTURY - ANDREA MASTROVITO
    [== NYSFERATU === SYMPHONY ==== OF == A == CENTURY ====== ANDREA == MASTROVITO =]
    MORE ART

    É stata lanciata una campagna di fundraising  per raccogliere gli ultimi fondi che serviranno a realizzare il film.
    Di seguito il link per sostenere il progetto

     



        [== LINK ==]

    Andrea Mastrovito sta collaborando con MORE ART – No profit Organization di New York – per realizzare NYSFERATU, un ambizioso progetto di arte pubblica che unisce film, musica ed impegno sociale volto a presentare un resoconto intenso e mordace dei diritti degli immigranti nel mondo di oggi.
    Come primo passo nel lungo e complesso processo di produzione, Mastrovito, aiutato da una folta schiera di assistenti, sta disegnando a mano ed animando il famoso film Nosferatu di Friedrich W. Murnau del 1922, a sua volta un adattamento di Dracula, il romanzo di Bram Stoker.
    A questo scopo, ogni personaggio, ogni gesto, ed ogni sfumatura di espressione verrà ridisegnata per preservare e comunicare il classico stile del film originale, mentre gli sfondi trasporteranno il film al momento storico attuale. Il NYsferatu di Mastrovito sarà infatti ambientato a New York con l’iconica Freedom Tower incombente in ogni scena, ad evocare le paure contemporanee per l’Altro associate ad un’America post-11 settembre. Ogni nuovo sfondo verrà disegnato tre volte per riuscire a replicare il bellissimo e misterioso effetto tremolante dell’otturatore del cinema delle origini.

    A progetto finito, l’artista ed i suoi assistenti avranno creato oltre 35.000 disegni originali!

    Insieme ad altri soci nella comunità, More Art e Mastrovito quindi organizzeranno anche una serie di laboratori in cui gruppi di immigranti discuteranno il film e le sue implicazioni. Durante questi laboratori, i partecipanti riscriveranno parte delle didascalie del film muto riportando la propria esperienza di espatriati che cercano di rifarsi una vita in un nuovo Paese spesso valicando enormi ostacoli di xenofobia e razzismo.
    Una volta che le didascalie saranno pronte, Mastrovito le monterà nella versione finale del film che sarà poi presentata in una serie di proiezioni all’aperto nei parchi di New York, gratuite ed aperte a tutti. Ogni rappresentazione verrà accompagnata da una colonna sonora originale commissionata ad un musicista di rilievo specificamente per NYsferatu.

    In NYsferatu la figura del vampiro si adatta a molteplici letture metaforiche
    Da un lato l’ombra del Conte Orlok che si allunga per le strade di Manhattan richiama immediatamente la minaccia terroristica, dall’altro il vampiro stesso che si aggira sperduto, solo con la sua bara per la città desolata, di notte, cercando una casa e trovando poi il posto adatto per lui solo a Ellis Island (lì dove arrivavano gli immigrati a inizio secolo), rappresenta una chiara metafora dell’immigrazione e della fuga per la speranza di una vita migliore. Oggi questi due temi qui in America (ma non solo, come noi italiani ben sappiamo) vengono sovrapposti e confusi sia dalla stampa che dalla politica, creando una disinformazione che si trasforma in paura, piaga e propaganda coi risultati che tutti noi abbiamo visto pochi giorni fa alle elezioni, creando mostri ben peggiori dei vampiri di celluloidi.
    Al contempo, NYsferatu scava alle radici del problema, proponendo una rilettura della storia del film e sovrapponendola alla Storia dei nostri giorni (il sottotitolo difatti è “Symphony of a Century”), in cui i concetti di libertà, sicurezza, guerra, finanza e politica vengono personificati dai differenti personaggi sperduti per una città che, invece che “non dormire mai”, pare “non svegliarsi mai”…

    Andrea Mastrovito

    CORSO DI FILOSOFIA 2016/2017 - SPAZI D'OCCIDENTE
    [= CORSO === DI = FILOSOFIA == 2016 == 2017 ======= SPAZI ==== D = OCCIDENTE =]
    NOESIS
    09.11.16 - 11.04.17
        [== LINK ==]

    L’UMANITÀ IN CAMMINO
    QUALE DESTINO PER L’EUROPA?

    L’Europa non è un’area delimitata da una linea che circoscrive terre, né una moneta unica, né un territorio, ma è innanzitutto uno spazio di civiltà , di evoluzione culturale, un orizzonte ove l’umanità ha raggiunto, pur dialetticamente, un alto grado di conoscenze nelle varie forme, ma specialmente di quelle che plasmano l’anima: Filosofia, Religione, Diritto, Arte, Scienze, in funzione reciproca, come sintetizza Albert Einsten: “ La scienza senza la filosofia è arida, la filosofia senza la scienza è vuota. La scienza senza la religione è zoppa,la religione senza la scienza è cieca”.

    L’identità dell’Occidente si sgrana nei suoi valori di democrazia, di diritti umani, di pari dignità dell’uomo e della donna, di uno Stato di diritto, di tolleranza religiosa, di abolizione della pena di morte, del welfare. Tutto in funzione della dignità della persona.

    Di seguito la locandina scaricabile con il programma completo degli incontri
    locandina_2016_2017

    MANGIATORI DI LOTO - FRANCESCO CROVETTO, MARCO MANZONI
    [=== MANGIATORI == DI == LOTO ===== FRANCESCO ==== CROVETTO ==== MARCO == MANZONI ==]
    SPAZIO POLARESCO
    11.11.16 - 18.11.16

    Opening: venerdì 11 novembre 2016, h. 18.30
    lunedì – venerdì: h. 15.00 – 18.00

    SPAZIO POLARESCO
    via del Polaresco 15 – 24129 Bergamo

    Info:
    tel. +39 035-399674
    fabianagerosa@comune.bg.it



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    a cura di Daniele Maffeis

    Mangiatori di loto è la terza mostra di POLAREXPO 2016, ciclo di esposizioni organizzato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo e rivolto a giovani artisti che risiedono o studiano in Bergamo o provincia.
    Francesco Crovetto e Marco Manzoni espongono una serie di progetti inediti nati da un lungo e produttivo confronto reciproco.
    I compagni di Ulisse (Odissea, libro IX) mangiavano fiori – fiori di loto. Secondo alcuni si trattava di oppio, secondo altri di una variante mediorientale del giuggiolo, in ogni caso non ci sono ambiguità sulle conseguenze del pasto: perdita della memoria e generale lassismo. Mangiare il loto accelera dunque la naturale traiettoria biologica che porta ogni coscienza al suo inevitabile stato finale: amnesia, apatia e infine disgregazione. Lo sforzo incessante di ogni sistema (individuale o collettivo) per preservare l’organizzazione e l’ordine interno è un processo a regime di entropia crescente, uno sforzo fallimentare che per assicurare un qualche grado di coerenza interna aumenta indefinitamente il disordine esterno, uno sforzo dunque transitorio e globalmente inefficace.
    Le opere in mostra cercano senza riuscirci di remare in direzione opposta. Un fallimento calcolato.
    Nel video Amen di Marco Manzoni troneggia una ghigliottina che funziona in reverse: invece di staccare, ricuce teste. Ma il lieto fine è molto parziale perché la testa ricucita è una testa animale: una capra, un toro o forse un asino. In ogni caso il risultato è una chimera che non pare debba rallegrarsi della sua venuta al mondo.
    Il video si alimenta di riflessioni riguardanti le possibilità dei corpi di gestire l’alterità (assimilare vs. espellere), riflessioni su cui da tempo Marco Manzoni si esercita. Il corpo è innanzitutto corpo biologico individuale e l’integrazione dell’alterità può essere un espediente per sanare un disfunzionamento patologico sotto forma di trapianto di organi altrui, innesto di protesi high-tech e le varie rigenerazioni promesse dalle biotecnologie. Ma anche il corpo sociale reagisce alle minacce di disgregazione con procedure analoghe: gestisce e controlla l’alterità circoscrivendo aree di devianza, identificando folli e capri espiatori in genere. La ferita viene ricucita partorendo un mostro che è in parte divinità, in parte dropout e che in ogni caso è destinato ad una brutta fine.

    Su un versante analogo, ma con esiti differenti, si muove l’intervento audio di Francesco Crovetto che inonda e rimbomba lLa ricerca inesausta della sintonia e dell’accordo perfetto sono dunque alla base della manipolazione operata da Crovetto, ma al contrario ciò che si impone e ruba la scena è l’inesatto, il discordante e il fuori fase. Al visitatore non resta che fare i conti con gli esiti ipnotici e disturbanti di tutto ciò.

    OPEN CALL - TIME OUT X MARIO CRESCI
    [= OPEN ==== CALL ====== TIME ==== OUT = X = MARIO == CRESCI ==]
    02.11.16 - 30.11.16

    Per Info:

    www.mariocresci.it



        [== LINK ==]

    Time Out intende fare leva sulla percezione che ognuno di noi può avere rispetto a tutte quelle situazioni in cui prevalga un senso di urgenza, diventi oggetto di denuncia e non possa aspettare più altro tempo. Time out!

    In concomitanza alla preparazione della mostra​,​ per il prossimo febbraio 2017, ​de​d​icata al lavoro di Mario Cresci dagli anni ​sessanta ad oggi, è stat​a lanciata la call ​”Time Out” ​aperta a tutti ​e che ha l’intento di ​raccogliere ​le ​immagini da Instagram, ​con hashtag #timeoutxcresci, che rispondano al ​tema ​del progetto ​proposto.​

    L’installazione​ di quest’opera collettiva con ​Mario ​Cresci sarà composta​ da 1000 cilindri trasparenti, contenenti ciascuno un’immagine selezionata da Instagram , ​e ​salda​ti​ ermeticamente.
    L’idea si rifà a un lavoro del ’69, Environnement alla Galleria Il Diaframma di Milano, dove l’artista racchiuse 1000 immagini che rappresentavano il consumismo dell’epoca. ​ ​

    L’insieme dei cilindri sarà esposto ​appositamente per la mostra,​ in una sala della GAMeC e gli autori selezionati ​saranno pubblicati nel catalogo della mostra.

    ​Verranno selezionate 1000 immagini da Instagram entro e non oltre la fine del mese di novembre 2016

    Per poter essere selezionata dall’artista, l’immagine deve essere postata da profilo pubblico e con attiva l’opzione privacy pubblica.

    ​Si sottintende che i partecipanti cedano ogni diritto di riproduzione e utilizzo a Mario Cresci esclusivamente per il progetto “Time Out”​.

    PREMIO D'ARTE CITTA DI TREVIGLIO
    [= PREMIO === D === ARTE === CITTA === DI == TREVIGLIO =]
    COMUNE DI TREVIGLIO
    29.10.16 - 27.11.16

    Sala Crociera del Museo Della Torre di Treviglio
    vicolo Bicetti 11, Treviglio
    Altre sedi comunali e Spazio SanPaolo Invest
    via Cavallotti 31b, Treviglio

    Per ulteriori informazioni:
    tel. +39 0363 317502
    + 39 0363 317520
    +39 0363 317506
    info@premiocittaditreviglio.it



        [== LINK ==]

    Il prossimo 29 ottobre 2016 ha inaugurata la quarta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio”, indetta dal Comune di Treviglio per l’anno 2016.
    La riflessione proposta ai partecipanti di questa edizione è “Labirinti senza muri”. L’iniziativa si articola in due mostre: il Premio d’arte “Città di Treviglio”, su invito, e il Concorso Giovani Talenti, riservato agli under 35, su selezione.

    Per la quarta edizione del Premio, i dieci artisti invitati sono Anna Valeria Borsari (Bazzano, Bologna 1943), Amalia Del Ponte (Milano, 1936), Bruno Di Bello (Torre del Greco, 1938), Salvatore Falci (Portoferraio, Livorno 1950), Giovanni Frangi (Milano, 1959), Marco Grimaldi (Udine, 1967), Gabriele Jardini (Gerenzano, Varese 1956), Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978), Francesco Pedrini (Bergamo, 1973), Anne (nata Houllevigue; Marsiglia, 1942) e Patrick Poirier (Nantes, 1942).

    Per il Concorso Giovani Talenti 2016, fra le numerose domande pervenute la giuria ha selezionato tredici artisti: Byron Francisco Andrade Gago (Ecuador, 1994), Andrea Barzaghi (Monza, 1988), Pamela Breda (Vittorio Veneto, 1982), Calori & Maillard [Letizia Calori (Bologna, 1986) e Violette Maillard (Bourg-la-Reine, 1984)], Michele D’Agostino (Benevento, 1988), Davide Mancini Zanchi (Urbino 1986), Edoardo Manzoni (Crema , 1983), Saba Masoumian (Teheran, 1982), Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), Claudia Ponzi (Padova, 1988), Stefano Serretta (Genova, 1987), Giulia Spreafico (Lecco, 1990), Cosimo Veneziano (Moncalieri, 1983).

    La commissione è composta da: Sara Fontana, critico e storico dell’arte, curatore del Premio; Maria Vittoria Capitanucci, critico e storico dell’architettura; Stefano Raimondi, presidente di The Blank, Bergamo; Angiola Scandella Del Monte, collezionista; Fausta Squatriti, artista; Juri Imeri, Sindaco del Comune di Treviglio; Giuseppe Pezzoni, Assessore alla cultura del Comune di Treviglio; Riccardo Riganti, Direttore del Museo Civico di Treviglio.

    THE BLANK SOSTIENE IAN TWEEDY
    [=== THE == BLANK = SOSTIENE === IAN === TWEEDY ==]
    GO FOUND ME CAMPAIGN
        [== LINK ==]

    The Blank sostiene la campagna di raccolta fondi a favore di Ian Tweedy, con cui l’associazione ha avuto il piacere di collaborare in più occasioni.

    L’artista, a cui è stato diagnosticato un tumore al cervello, dovrà sottoporsi nel mese di ottobre a un intervento per ridurre la massa tumorale e iniziare successivamente il trattamento chemioterapico.

    Questo il link per aderire alla raccolta fondi, che mira a raggiungere i 25mila dollari necessari per la copertura delle spese mediche: vi invitiamo a condividerlo, perché qualsiasi contributo può fare la differenza!

    www.gofundme.com

    MEMORIE EMOTIVE - GIUSEPPE ALBERGONI
    [=== MEMORIE = EMOTIVE === GIUSEPPE == ALBERGONI ==]
    FONDAZIONE CREDITO BERGAMASCO
    01.10.16 - 16.10.16

    Opening: Venerdì 30 settembre 2016, h. 18.00
    Tutti i giorni: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00
    INGRESSO LIBERO

    Centro Culturale San Bartolomeo
    Largo Belotti 1, 24121 – Bergamo



        [== LINK ==]
    STANZE PER STRANIERI - JOCHEN FISCHER, DOMENICO PIEVANI, SUSANNE WINDELEN
    [=== STANZE = PER === STRANIERI ===== JOCHEN = FISCHER ==== DOMENICO ==== PIEVANI ==== SUSANNE == WINDELEN ===]
    ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI BERGAMO - CIVICA GALLERIA D'ARTE DI SINDELFINGEN
    28.10.16 - 27.11.16

    Opening: Venerdì 28 Ottobre 2016, h. 18.00
    Giovedi – Venerdì: h. 16.00 – 19.00
    Sabato – Domenica: h. 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00
    INGRESSO LIBERO

    SU PRENOTAZIONE
    tel. +39 3482955303
    Porta Sant’Agostino – Bergamo

     

     



        [== LINK ==]

    STANZE PER STRANIERI è un progetto culturale realizzato in collaborazione tra la Civica Galleria d’Arte di Sindelfingen e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che vede coinvolti gli artisti Jochen Fischer, Domenico Pievani e Susanne Windelen.
    La mostra segue quella realizzata dagli stessi artisti nello scorso mese di aprile presso la Civica Galleria d’Arte di Sindelfingen.

    Il titolo Stanze per Stranieri tematizza la speciale condizione di tre artisti “itineranti” che fin dal loro primo incontro, nel 1996, hanno fatto dell’Europa, in particolare dell’Italia e della Germania, il terreno propizio per una “partita a tre”, giocata sul terreno dello scambio, del confronto dialettico e delle relazioni reciproche. Una condivisa idea dell’arte come luogo di ri-conoscimento e di conciliazione delle differenze; come lingua universale che, pur riconoscendo il principio per cui si è sempre e comunque “stranieri” gli uni agli altri, opera nel senso dell’inclusione e dell’empatia, valorizzando differenze e peculiarità.

    Intervengono:
    Nadia Ghisalberti – Assessore alla Cultura – Comune di Bergamo
    Enrico De Pascale – Curatore – Storico dell’Arte
    Otto Pannewitz – Direttore Galerie der Stadt Sindelfingen

    Domenica 27 Novembre, h. 18.30
    Performance Musicale di L+R (Adelio Leoni+Roger Rota)

    ©THE BLANK 2017
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    ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI BERGAMO - CIVICA GALLERIA D'ARTE DI SINDELFINGEN | STANZE PER STRANIERI - JOCHEN FISCHER, DOMENICO PIEVANI, SUSANNE WINDELEN | 28.10.16 - 27.11.16