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    What’s on
    GIULIA CENCI
    [= GIULIA === CENCI ===]
    NEWSLETTER SETTEMBRE 2018
        [== LINK ==]

    Giulia Cenci, studio view, halfweg 2018
    photo credit Katherina Heil

    THE BLANK CONTEMPORARY ART
    99 PAROLE CON GIULIA CENCI

    Vi sono pezzi di questo e pezzi di quello, ma nessuno si incastra con l’altro. Eppure, molto stranamente, al limite di tutto questo caos, ogni cosa comincia a fondersi di nuovo. Una mela e un’ arancia polverizzate sono alla fine la stessa cosa, non è forse così? Non puoi trovare differenza fra un abito ben fatto e uno malfatto se sono entrambi ridotti a brandelli, giusto? A un certo punto le cose si disintegrano in sozzura, polvere o rottami, e quanto rimane è qualcosa di nuovo, qualche particella o agglomerato di materia che non si riesce più a identificare. Rimane un pezzetto, un granello, un frammento del mondo che non c’è: un nulla, una cifra di infinito.

    Paul Auster, Nel paese delle ultime cose.

    ART UP 9/18 NATALE MORZENTI
    [= ART ===== UP = 9 ===== 18 ==== NATALE ==== MORZENTI =]
    ART UP – UBI BANCA
    03.09.18 - 28.09.18

    Dal lunedì al venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO
    UBI Banca
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP 2018

     a cura di Enrico De Pascale

    3-28 settembre 2018

    NATALE MORZENTI    

    AUTORITRATTO con la scodella  

    Olio su tela, cm 100×70

    1925 ca. 

    firmato in basso a destra

    Collezione UBI Banca, Sede Bergamo 

    La ricca produzione di Morzenti comprende un notevole numero di Autoritratti scalati lungo l’arco dell’intera carriera, durata una quarantina d’anni circa. La sequenza è tale da costituire una ricca e variegata galleria d’immagini in cui il corpo dell’artista appare in costante trasformazione. Lo spunto è tipico di una ben nota tradizione dell’Espressionismo europeo -da Van Gogh a Munch a Schiele (con l’insuperabile precedente di Rembrandt)-, che concepisce l’Autoritratto come una sorta di autoanalisi, di incessante e spesso impietoso esercizio di scavo introspettivo. In molti casi il pittore si diverte a interpretare i diversi tipi di una sua personale “commedia umana” esibendosi en travesti nelle vesti ora di un bevitore, ora di un frate o di un vagabondo ecc. Ambientato in un interno privo di notazioni d’arredo, il presente autoritratto mostra un Morzenti già in età matura che fissa l’osservatore con sguardo indagatore e quasi sospettoso. La tavolozza, pressoché monocroma, è calibrata sulle tonalità neutre dei beige, dei bruni e degli ocra che valorizzano il candore della ciotola, stretta nella mano destra del pittore, in un gesto a metà strada tra la richiesta e l’offerta.  

    NATALE MORZENTI (Silvano d’Orba, (AL) 1885 – Martinengo 1947) 

    Figlio di un  intagliatore, nel 1902 è iscritto ai corsi dell’Accademia Carrara, che conclude nel 1907 dopo aver raccolto numerosi premi e segnalazioni di merito. Tra I suoi compagni di studi vi sono Giovanni Marini, Oprandi, Alebardi, Brugnetti. Vincitore del Premio Piazzoni nel 1911 è a Roma dove frequenta la Scuola Libera dl Nudo all’Accademia di Belle arti. Gli anni seguenti espone più volte a Brera e alla Permanente.  La sua ricca produzione comprende autoritratti, ritratti, figure di mendicanti e bevitori, scene agresti e di vita dei campi. Conduce una vita difficile, con persistenti problemi economici, aggravati dal carattere schivo e solitario e dall’isolamento nella comunità periferica di Martinengo, nella Bassa bergamascaNel 1926 tiene la sua prima importante personale alla galleria Bolognesi di Milano ottenendo apprezzamenti da parte di critici autorevoli come Raffaello Giolli e Carlo Carrà. Nel 1927 a Roma tiene un’esposizione presso il teatro Quirino. Artista originalissimo, solitario e in qualche modo fuori dal tempo, mostra una cultura figurativa ricca di suggestioni provenienti tanto dalla pittura europea del XVII secolo (Rembrandt) che dai principali esponenti dell’Espressionismo austriaco, tedesco, norvegese. 

     

    PRATICA DEL LUOGO TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING
    [=== PRATICA === DEL ==== LUOGO = TRA ===== URBANISTICA = E === TRANSMEDIA == STORYTELLING ==]
    VAKU PROJECT SPACE
    23.09.18

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)



        [== LINK ==]

    PRATICA DEL LUOGO
    TRA URBANISTICA E TRANSMEDIA STORYTELLING

    Talk pubblico domenica 23 settembre ore 16.00
    Via Montegrigna, Celadina (Bg)

    Team di ricerca:
    Alberto Ceresoli (Bergamo, 1989) – Curatela
    Clara Scola (Lecco, 1994) – Coordinator Assistant
    Astrid Serughetti (Bergamo, 1983) – Giornalista
    Luca Brama (Lecco, 1992) – Fotografo
    Viola Ongaro (Bergamo, 1981) – Performer
    Chiara Gianati (Bergamo, 1988) – Psicologa

    Pratica del luogo: tra urbanistica e transmedia storytelling nasce come riflesso di un sguardo rivolto alla periferia. Interrogandosi sull’identità e i bisogni del periurbano, il team di lavoro composto da professionisti con background e formazioni differenti ha voluto sperimentare una modalità d’osservazione della periferia attraverso gli strumenti epistemologici della lentezza e del cammino. Il percorso di ricerca ha voluto esplorare l’identità della città attraverso un punto d’osservazione che anziché partire dal centro parte dalle sue zone esterne, di raccordo, quelle “maree di trasformazione urbana” (Bassetti, 2014), territori incongrui, enigmatici e in costante mutamento.

    Con la consapevolezza rispetto all’importanza di generare nuove categorie interpretative per la città e di individuare nuove paradigmi conoscitivi, attraverso l’alleanza di formazioni, proposizioni artistiche e attingendo da modelli di riferimento in ambito artistico, urbanistico, antropologico, il team di lavoro ha costruito un percorso rivolto all’esplorazione del quartiere di Celadina. Un’esplorazione caratterizzata dallo studio del territorio e dei fenomeni ad esso collegato, un’esplorazione che si è definita attraverso sopralluoghi organizzati e/o camminate nomadi, attraverso l’osservazione dello spazio e delle cose, attraverso un impegno nell’edificare relazioni e nuove modalità di scambio con gli abitanti del quartiere, attraverso la progettazione e la documentazione. Il percorso di esplorazione si è tradotto con una narrazione transmediale, un archivio di cultura materiale-spaziale che alcuni architetti e urbanisti in Europa chiamano, sulla scia di Boeri, atlante eclettico, il cui scopo e` di trasformare il nostro sguardo, rinnovare i nostri modi di vedere e decodificare lo spazio urbano e la società che lo abita. L’atlante eclettico, che ha preso forma con una pubblicazione cartacea, prodotto come riflesso dell’esperienza condivisa dal gruppo di lavoro, è composto da testi, fotografie, descrizioni geografiche, letterarie: un assortimento di strumenti che “cercano nuove corrispondenze logiche tra le cose dello spazio, le parole che usiamo per nominarle e le immagini mentali che su di esse proiettiamo”(Boeri).

    Nello specifico il progetto si è articolato con l’organizzazione di tavoli di lavoro, con l’organizzazione di incontri dedicati alla “pratica del luogo” (esplorazione sul campo), con l’organizzazione di incontri per la raccolta del materiale e lo scambio critico, e si concluderà con l’organizzazione di un talk pubblico finalizzato alla restituzione e al coinvolgimento della cittadinanza. Il dialogo con il pubblico rispetto a quanto emerso durante il mese di lavoro sarà accompagnato dalla distribuzione gratuita di una pubblicazione cartacea (atlante eclettico): una mappatura sensibile, complessa e dinamica del territorio realizzata con il contributo dei diversi approcci disciplinari; un inedito strumento di conoscenza che potrà contribuire a promuovere la diffusione di una maggiore consapevolezza della popolazione nei confronti del proprio territorio e quindi ottenere più efficaci feedback di partecipazione creativa nella gestione delle problematiche territoriali e urbanistiche. La stessa pubblicazione sarà distribuita presso lo spazio terzo mondo, libreria adiacente all’area di interesse, che si è resa disponibile nell’agevolare la distribuzione. 

    Il progetto è sostenuto dal Comune di Bergamo nell’ambito di Bergamo Estate 2018.

    Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/930465607136602/

    80’S JACK
    [= 80 === S == JACK ==]
    ACCADEMIA DI BELLE ARTI G. CARRARA
    23.09.18 - 30.09.18

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018
    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00
    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d



        [== LINK ==]

    Inaugurazione: sabato 22 settembre 2018
    ore 17.30 concerto di DMP
    ore 21.00 proiezione del film Un pugno di mosche, 70’
    c/o Giacomo via Quarenghi 48 c/d e cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, Bergamo (in caso di pioggia concerto e proiezione c/o Giacomo via Quarenghi 33 c).

    Apertura: 23 settembre – 30 settembre 2018

    Tutti i giorni ore 14.00 – 20.00

    c/o Giacomo, Via G. Quarenghi, 48 c/d

    Programma delle proiezioni c/o Giacomo, via Quarenghi 33 c:

    • lunedì 24 settembre 2018 ore 17.00, Polo man, proiezione dei 4 film della saga trash anni ’80, 120’;
    • mercoledì 26 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Come non fare un film 120’;
    • venerdì 28 settembre 2018 ore 17.00, proiezione del film Fool crimes pt.1, 90’;
    • domenica 30 settembre 2018 ore 20.00, proiezione del film Fool crimes pt.2, anteprima mondiale,100’.

    Con il contributo di AP design, un ringraziamento speciale a Quarenghicinquanta e Dario Guerini.

    L’Accademia di belle arti G. Carrara è lieta di presentare 80’s Jack, progetto espositivo di Tomaso Pirotta, quinto dei cinque progetti della stagione espositiva di Giacomo 2018 che sono stati selezionati tramite bando rivolto a studenti e diplomati dell’Accademia.

    In occasione di 80’s Jack la Desmond Muffin Pack (DMP), fondata da Tomaso Pirotta nel 2015, presenta i suoi lavori ispirati al mondo cinematografico e musicale degli anni ’80 realizzati da DMP e da studenti dell’Accademia di belle arti G. Carrara. In una settimana fitta di appuntamenti e proiezioni, i locali di Giacomo in via Quarenghi 48 c/d e 33 c saranno allestiti come dei locali dell’epoca (bar o piccoli cinema) e accoglieranno lavori video, fotografici e pittorici ispirati dallo stile anni ’80.

    L’inaugurazione del 22 settembre sarà aperta da un concerto, ovviamente a tema anni ’80, che si terrà presso il cortile interno della galleria Quarenghicinquanta in via Quarenghi 50, per poi concludersi con la proiezione del film Un pugno di mosche. 

    Da domenica 23 a domenica 30 settembre la mostra sarà vistabile tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00 e ospiterà un programma di proiezioni (lunedì 24, mercoledì 26 e venerdì 28 settembre ore 17.00) che si concluderà domenica 30 settembre alle ore 20.00 con l’anteprima mondiale del film Fool crimes pt.2, una produzione DMP, ispirata alla canzone John Barleycorn must die dei Traffic, che chiuderà il precedente capitolo della saga.

    Giacomo

    Nel 2016 grazie al Comune di Bergamo e a Bergamo Infrastrutture, l’Accademia ha inaugurato Giacomo, due nuovi spazi in stretto dialogo con la città, adibiti alla didattica, ad attività laboratoriali, conferenze, sede espositiva e studio per giovani artisti. Gli spazi del civico 48 c/d di via Quarenghi ospitano un ricco programma espositivo caratterizzato da progetti ed eventi di studenti e diplomati oltre che da iniziative promosse dall’Accademia.

    Informazioni: tel. 035 399563
    segreteria@accademiabellearti.bg.it
    www.accademiabellearti.bg.it

    Con il contributo di AP design

    EVENTI 
    [= EVENTI ==== =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    01.09.18 - 30.09.18
        [== LINK ==]

    LA GAMeC AL PARCO GOISIS

    Proseguono le attività pensate dalla GAMeC per gli spazi all’aperto del Parco Goisis di Bergamo.

    Proposte per bambini e adulti condotte dal nostro staff di educatori museali, alla scoperta delle mostre in corso nelle sale della Galleria: per i più piccoli, i GAMeC TIME Outdoor, laboratori divertenti a misura di bambino (dai 5 agli 11 anni); per gli adulti (dai 16 anni) le GAMeC Experiences, incontri all’insegna della creatività che porteranno i partecipanti a misurarsi con lo spazio circostante, tra poesia, giochi di ruolo e azione!

    2 settembre, ore 14:30-18:30

    GAMeC TIME OUTDOOR 

    Laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni

    FUMETTI D’AUTORE

    6 settembre, ore 20:30-22:30

    GAMeC EXPERIENCES

    Laboratori per adulti, dai 16 anni

    IMMAGINA: AZIONE

    Attività gratuite.

    Sede: Parco Goisis

    Via Angelo Goisis – 24124 Bergamo

    GAMeC per “I MAESTRI DEL PAESAGGIO”

    Dal 6 settembre

    In occasione dell’ottava edizione de I Maestri del Paesaggio, dal 6 settembre tra le sale della GAMeC e dell’Accademia Carrara sarà attivo il percorso autonomo Il paesaggio nell’arte: tra realtà e astrazione che accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’evoluzione del paesaggio attraverso alcune opere-chiave delle collezioni di ciascun museo. 

    Il percorso sarà fruibile alla GAMeC fino al 9 settembre; all’Accademia Carrara proseguirà invece fino al 23 settembre.

    Sabato 8 settembre, alle ore 17:00, è in programma una visita guidata per adulti al percorso.

    Orario

    Accademia Carrara

    10:00 – 19:00

    Piazza Giacomo Carrara, 82

    GAMeC

    La Collezione Impermanente

    6 Settembre | 10:00 – 22:00

    7 – 8 – 9 Settembre | 10:00 – 19:00

    Via San Tomaso, 53 

    8 settembre | ore 17:00

    Percorso guidato per adulti

    Ingresso: euro 10,00 (biglietto ridotto “UNICA”)

    Visita guidata: euro 6,00

    Info e iscrizioni, entro venerdì 7 settembre: biglietteria@lacarrara.it

    Il percorso verrà attivato al raggiungimento di almeno 16 partecipanti

    www.gamec.it / www.lacarrara.it / www.imaestridelpaesaggio.it

    SFOGHI

    6 settembre, dalle 18:30 alle 20:30

    Ultimo appuntamento con i laboratori esperienziali dedicati agli adulti, che trae spunto dalle opere esposte nella mostra La Collezione Impermanente #1.

    Iniziativa a pagamento: euro 12,00 + biglietto UNICA (euro 12,00 salvo riduzioni o gratuità; gratuito in caso di partecipazione ad altre date del ciclo estivo).

    Il percorso è a numero chiuso – max. 12 persone – e verrà attivato con un minimo di 8 iscritti.

    Si richiede abbigliamento e calzature comode; cuscino o materassino per sedersi o sdraiarsi.

    Info e iscrizioni, entro martedì 4 settembre: servizieducativi@gamec.it

    UNA NOTTE AL MUSEO

    8 settembre, dalle 20:30

    In occasione dell’ultima notte di apertura delle mostre, bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni potranno vivere un’esperienza magica tra le sale della Galleria partecipando a un divertente laboratorio cui seguirà un’indimenticabile notte negli spazi del museo.

    Per la notte serviranno un sacco a pelo, un materassino, una torcia e, naturalmente, un pigiama!

    Iniziativa a pagamento: euro 40,00

    Percorso a numero chiuso (min. 15 – max. 25)

    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    www.gamec.it

    SHARE YOUR SMILE
    23 settembre, dalle 15:30 alle 17:30
    Laboratorio per famiglie con bambini dai 5 anni
    Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2018

    La GAMeC, chiusa al pubblico per l’allestimento della mostra autunnale Black Hole, sarà eccezionalmente aperta con un laboratorio gratuito, fruibile da fasce di età diverse e indirizzato alle famiglie con bambini. L’attività, ideata e curata da Francesca Frosio, educatrice del museo, si sviluppa a partire da due straordinari cortometraggi del Fondo Zucchelli, parte delle prestigiose Collezioni GAMeC.
    Il sorriso, espressione universale, condivisa oggi attraverso selfie, foto ed emoji, sarà il tema attorno al quale si concentra l’attività per una riflessione sul suo valore e significato, proprio come nei corti d’artista che scopriremo insieme in una proiezione riservata nello Spazio ParolaImmagine del museo.

    Iniziativa gratuita; prenotazione obbligatoria.
    Info e iscrizioni: servizieducativi@gamec.it

    GAMeC SEGNALA:

    DIMOREDESIGN BERGAMO 2018 “TRADIZIONI E CONTAMINAZIONI”

    Dal 9 settembre al 3 ottobre 2018

    Una serie di appuntamenti dove la storia e la tradizione incontrano design, arte e architettura dando vita a nuove sperimentazioni e contaminazioni di spazi e atmosfere.

    Mondi, discipline e culture diverse si intrecciano ancora una volta in cinque Dimore Storiche, interpretate da designer internazionali. 

    Domenica 9, 16, 23 e 30 settembre, apertura al pubblico delle Dimore Storiche di Bergamo; ogni mercoledì sera, alle ore 21:00, “Incontri con il designer” moderati da Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto.

    Quest’anno, il calendario degli appuntamenti include incontri con Lorenzo Damiani (12 settembre – Palazzo Agliardi), Deepdesign (19 settembre – Palazzo Terzi), Daniela Puppa (26 settembre – Palazzo Moroni) e Odo Fioravanti (3 ottobre – Villa Grismondi Finardi). 

    www.dimoredesign.it

    MOSTRE 
    [== MOSTRE ===== =]
    GAMEC – GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
    01.09.18 - 30.09.18
        [== LINK ==]

    Ultimi giorni per visitare le mostre alla GAMeC, aperte fino al 9 settembre: nello Spazio Zero, Enchanted Bodies / Fetish for Freedom, il progetto di mostra vincitore della nona edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize – riconoscimento che da quindici anni sostiene la ricerca di un curatore under 30 – che riunisce opere di 17 artisti internazionali.

    Al secondo piano, La Collezione Impermanente #1 racconta il costituirsi e l’evolversi delle raccolte della GAMeC attraverso una selezione dei principali nuclei di opere, in un percorso cronologico che pone in dialogo autori moderni, maestri del Novecento e arte contemporanea.

    Nella sala proiezioni, infine, le opere video proposte dalle istituzioni internazionali coinvolte nella decima edizione della rassegna Artists’ Film International, tra cui I’m Talking To You dell’artista italiana Elena Mazzi, selezionata dalla Galleria.

    Le mostre sono visitabili con un biglietto unico (intero € 12,00 e ridotto € 10,00) che fino al 9 settembre consentirà di ammirare anche le collezioni dell’Accademia Carrara, grazie alla rinnovata sinergia tra le due istituzioni.

    www.gamec.it

    PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI TREVIGLIO” E CONCORSO GIOVANI TALENTI 2018
    [=== PREMIO = D ======= ARTE ==== CITTA ======= DI === TREVIGLIO ======= E = CONCORSO = GIOVANI === TALENTI === 2018 ==]
    COMUNE DI TREVIGLIO
    29.09.18 - 28.10.18
        [== LINK ==]

    PREMIO D’ARTE “CITTA’ DI TREVIGLIO”
    e CONCORSO GIOVANI TALENTI 2018

    Treviglio, 17 settembre 2018 comunicato stampa

    Il 29 settembre, presso la Sala Crociera del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre, verrà inaugurata la quinta edizione del Premio d’arte “Città di Treviglio”, indetta dal Comune di Treviglio, sul tema “Colore semprevivo”, e verranno proclamati i vincitori del Concorso Giovani Talenti 2018.

    L’iniziativa si articola in due mostre: il Premio d’arte “Città di Treviglio”, su invito, e il Concorso Giovani Talenti, riservato agli under 35, su selezione. Per due di loro sono in palio due premi acquisto: il vincitore del concorso riceverà dal Comune di Treviglio un premio di 3.000 euro e una personale che verrà allestita nel 2019 presso la Sala Crociera del Museo Civico; sarà inoltre reso disponibile un premio di 2.000 euro da SanPaolo Invest e una personale che verrà allestita nel 2019 presso lo Spazio SanPaolo Invest a Treviglio.

    I dodici artisti selezionati quest’anno sono: Federico Arani (Roma, 1995), Andrea Bocca (Crema, 1996), Francesco De Bernardi (Vimercate, 1995), Giovanni Maria De Cataldo (Roma, 1990), Gabriele Dini (Viareggio, 1985), Irene Fenara (Bologna, 1990), Antonio Fiorentino (Barletta, 1987), Alessandro Fogo (Thiene, 1992), Andrea Magnani (Faenza, 1983), Jacopo Martinotti (Milano, 1995), Simone Monsi (Fiorenzuola d’Arda, 1988), Vera Portatadino (Varese, 1984).

    La giuria è composta da Sara Fontana, critico e storico dell’arte, curatore del Premio; Diego Bergamaschi, collezionista; Ettore Favini, artista; Sara Fumagalli, curatore della GAMeC di Bergamo; Angiola Scandella Del Monte, collezionista; Federica Schiavo, gallerista; Juri Imeri, Sindaco del Comune di Treviglio; Giuseppe Pezzoni, Assessore alla Cultura del Comune di Treviglio; Elisabetta Ciciliot, Direttore del Museo Civico “Ernesto e Teresa Della Torre” di Treviglio.

    I dieci artisti invitati in questa quinta edizione del Premio sono invece Alberto Garutti (Galbiate, 1948), Kikki Ghezzi (Milano, 1967), Piero Gilardi (Torino, 1942), Margherita Leoni (Bergamo, 1974), Paola Mattioli (Milano, 1948), Maria Morganti (Milano, 1965), Michelangelo Penso (Venezia, 1964), Aldo Spinelli (Milano, 1948), Jorrit Tornquist (Graz, 1938), Patrick Tuttofuoco (Milano, 1974).

    La premiazione avverrà in occasione dell’inaugurazione della mostra sabato 29 settembre 2018 alle ore 18.00 presso la Sala Crociera del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre (vicolo Bicetti, 11 Treviglio). La mostra, allestita in varie sedi (Sala Crociera, spazio menouno, spazio +2, Sanpaolo Invest), rimarrà aperta fino a domenica 28 ottobre 2018 con i seguenti orari: Sala Crociera e spazio menouno (da martedì a venerdì 15.00-18.00, sabato e domenica: 15.30-18.30), Sanpaolo Invest (da domenica a venerdì 15.00-18.00 o su appuntamento info 0363 48160).

    Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo Publi Paolini Edizioni.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del Premio c/o il Comune di Treviglio:
    – Tel. +39 0363 317502 / + 39 0363 317520/ +39 0363 317506
    – info@premiocittaditreviglio.it

    JUAN MELÉ - Melé. 12 Relieves policromados
    [=== JUAN ==== MEL ======== Mel === . ===== 12 == Relieves === policromados =]
    GALLERIA MARELIA
    19.09.18 - 30.11.18

    Inaugurazione: mercoledì 19 settembre 2018 ore 18.30
    19 settembre – 30 novembre 2018
    Galleria Marelia arte moderna e contemporanea
    Via Torretta, 4 | 24125 Bergamo | Italia
    www.galleriamarelia.it | info@galleriamarelia.it
    + 39 347 8206829     Orari: da lunedì a venerdì h. 15.30/19.30
    Ingresso libero



        [== LINK ==]

    Artista: JUAN MELÉ    

    Titolo mostra: Melé.  12 Relieves policromados

    Inaugurazione: mercoledì 19 settembre 2018 ore 18.30

    Periodo:  19 settembre – 30 novembre 2018

    Curatela: Carlos Horacio Brasero

    Catalogo: a cura di Fundación Juan Melé e di Galleria Marelia 

    Dopo la grande mostra monografica realizzata nel 2015 alla Mundo Nuevo Gallery Art di Buenos Aires, dove furono raccolte opere storiche dagli anni ’40 ai ‘60 affiancate a quelle più recenti dagli anni ’70 ai ’90, la Galleria Marelia di Bergamo riunisce 12 rilievi policromi realizzati da Juan Melé tra il 1994 e il 1998, nel corso del lungo soggiorno in Francia. I lavori furono presentati nel 2010 all’Ambasciata argentina a Parigi e in seguito portati in Italia dal nipote Carlos Horacio Brasero.

    Juan Melé nacque il 15 ottobre 1923, a Buenos Aires e nel 1942 dopo aver completato gli studi alla Scuola Nazionale delle Belle Arti “Prilidiano Pueyrredon”, si avvicinò ad alcuni artisti in seguito raggruppati nell’Asociación Arte Concreto-Invención composta da Tómas Maldonado, Lidy Prati, Alfredo Hlito, Raúl Lozza, Enio Lommi, Manuel Espinoza. Il raggruppamento aprì ufficialmente nel 1945, ma già nel 1944 Tómas Maldonado, Lidy Prati, Rhod Rothfuss, Gyula Kosice, e Carmelo Arden Quin avevano stampato il primo e unico numero della rivista Arturo che, pur esprimendo una condivisa opposizione verso l’arte simbolica, divideva già i partecipanti in due gruppi artistici che segnarono il punto di partenza per una nuova avanguardia: il Movimento Madi, condotto da Carmelo Arden Quin, Kosice, Rothfuss e l’Associazione Arte Concreto-Invención portata avanti da Maldonado e Prati che nel frattempo si erano sposati. Per la prima volta in Argentina si sentiva la necessità di arrivare a un’arte non più rappresentativa o espressionista, ma oggettiva; un’arte che potesse parlare un linguaggio universale e portasse a positivi cambiamenti sociali. 

    Avendo immediatamente aderito all’Asociación Arte Concreto-Invención lo sviluppo dell’opera di Melé è caratterizzato dalla bidimensionalità dei piani e dalla vibrazione dei colori, tanto nelle opere pittoriche che nei rilievi e nelle sculture. Dagli anni ‘40 fino agli ultimi lavori l’artista propone un’estetica non figurativa, che si allontana dai concetti mimetici dell’arte e dove il piano, la linea, il colore e la luce si coniugano esprimendo la forza compositiva caratteristica di un artista consacrato alla creazione d’un’estetica che, attraverso le sue opere, gli permise di far parte delle più importanti collezioni a livello internazionale e di ricevere importanti riconoscimenti.

    Quest’esposizione alla Galleria Marelia aggiunge un tassello alla conoscenza della carriera e del lavoro di una delle personalità più conosciute e premiate della storia dell’arte argentina.

    CONTEMPORARY LOCUS 13 | NORMA JEANE - BLOW UP
    [=== CONTEMPORARY === LOCUS == 13 ====== NORMA == JEANE ===== BLOW == UP ==]
    CONTEMPORARY LOCUS
    28.09.18 - 18.11.18

    Opening: giovedì 27 settembre, ore 21

    Periodo di apertura: 28 settembre – 18 novembre 2018

    Orari: il progetto è fruibile tutti i giorni, 24h su 24. Si consiglia la visita nelle ore notturne

    Ingresso gratuito

    Indirizzo: Sentierone di Bergamo



        [== LINK ==]

    Contemporary Locus 13 | Norma Jeane – Blow Up
    Ex cabina dei taxi, Bergamo
    A cura di Paola Tognon

    27 settembre – 18 novembre 2018
    Sentierone (altezza civico 35), Bergamo

    OPENING giovedì 27 settembre, h 20.45 – 24

    h 20.45 – Auditorium p.zza Libertà, Bergamo
    Introduzione dell’artista Norma Jeane e proiezione film Taxi driver (USA, 1976)
    (lingua originale con sottotitoli in italiano)
    In collaborazione con Lab 80 film

    h 23.15 – Ex Cabina dei Taxi, Sentierone, Bergamo
    Azione dell’opera Blow up di Norma Jeane

    h 23.30 – Portici del Sentierone, Bergamo
    Taxi Drink di Tony Foini, Le Iris

    Togliere dall’oblio, perturbare, portare a nuovi inizi, senza rivoluzioni o declamazioni, significa spostare riflessioni, spazi e poetiche con slittamenti minimi. Attivare sguardi in grado di riaccendere il potere della latenza e restituire ciò che nel tempo è diventato invisibile agli occhi della mente.
    Questa è la pratica che Contemporary Locus, al suo tredicesimo progetto, conduce ai limiti invitando l’artista Norma Jeane a lavorare in una superstite cabina dei taxi.

    Piccola stazione a telefono fisso di 1 x 1 x 3 metri, in vetro e ferro arrugginito, già luogo di raccolta delle carrozze a cavallo, davanti al teatro Donizetti e nel cuore del Centro Piacentiniano di Bergamo, l’ex cabina dei taxi, dimenticata da molti anni, svela tutta la sua fragilità: il tempo ne ha usurato i materiali, la mobilità telefonica ne ha vanificato la funzione e, a domanda, nessuno sembra vedere o ricordare la sua presenza reale. Ciò che resta della sua storia è un numero fisso senza telefono per la risposta e un’affezione simbolica del Consorzio dei taxisti della Città.

    Norma Jeane è un’artista abituata a creare sguardi obliqui e condizioni laterali in grado di fermare il corso progressivo e lineare degli avvenimenti per determinare attimi di disorientamento fisico e mentale, disconnessioni temporali, riflessioni o perturbazioni inaspettate che provocano o interrompono le nostre consuetudini. Da sempre sotto pseudonimo, quello di Norma Jeane appunto, l’opera di questa artista (1962, vive e lavora in Italia e negli Stati Uniti, attiva sui palcoscenici internazionali) si caratterizza infatti per una poetica perturbante nella quale il visitatore è coinvolto come esterno – cioè posto nella condizione di osservare ma non di agire – o, al contrario, come interno – autore consapevole e partecipe della perturbazione che l’artista propone. Attraverso installazioni ambientali, spesso modificabili dai fruitori, strutture ad alta tecnologia che creano condizioni acustiche o luminose estreme, ma anche grazie a ricerche e indagini che si basano su raccolte di dati e di esperienze condivise, Norma Jeane reagisce alla contemporaneità creando spazi fisici e mentali di resilienza.

    Blow Up, il titolo scelto da Norma Jeane per il progetto Contemporary Locus 13 nell’ex cabina dei taxi, segue una metafora ispirata al film di Antonioni per la quale, attraverso l’ingrandimento dell’immagine, il piccolo può diventare grande e l’inosservato può diventare protagonista. Il concetto di festa è il secondo elemento che Norma Jeane propone nel progetto: la piccola cabina, silente di giorno, si accende la notte per diventare, attraverso luci e suoni proiettati all’esterno secondo regole precise, un inaspettato spazio di festa che dura tutte le notti del progetto (27 settembre – 18 novembre).
    Con Blow Up l’artista reagisce quindi alla scala minima trasformando il piccolo spazio in un dispositivo aggregativo pubblico. Inoltre, recuperando il concetto di festa come rito di passaggio e di trasformazione, l’artista restituisce alla vecchia cabina dei taxi il suo momento di attenzione nella
    condizione attuale, senza operare maquillage temporanei o senza pregiudicarne il futuro. La stessa comunità dei taxisti bergamaschi è coinvolta nella festa: secondo modalità di libera condivisione i taxi potranno espandere nottetempo la sua atmosfera.

    Blow Up di Norma Jeane è la consapevolezza di un puro e minimale momento di festa che, quasi come un sogno metafisico, si muove tra le atmosfere di Mean Streets o Taxi Driver di Martin Scorsese e i ritmi sonori e luminosi delle discoteche anni ’80.
    Il progetto Blow Up per Contemporary Locus 13 è anche l’avvio di una riflessione e di una serie di lavori di Norma Jeane. Blow Out sarà anche il titolo del progetto per EKKM, il museo d’arte contemporanea di Tallin nell’estate 2018.

    NORMA JEANE è nata a Los Angeles, città in cui Marilyn Monroe morì nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 1962. Prendendo possesso dell’identità di qualcun altro, rinunciando alla connotazione di un gender specifico e creando contemporaneamente una proliferazione di personalità, NJ produce
    infinite versioni “copia/incolla” di persone, delle quali coesistono diverse caratteristiche che trascendono ogni esistenza possibile. Lei/lui è un artista senza corpo, senza una biografia personale che possa estendersi al suo curriculum artistico. Selezione mostre personali e collettive: Blow out, EKKM, Tallin/EE, 2018 / Artobots, Festival of art and robotics organized by CODAME, San Francisco/USA, 2018 / The Soft Machine, Marsélleria,
    Milan/I / Scene with ShyBot, The Lab, San Francisco, 2017 / DESERT X Biennial, Palm Springs /Coachella Valley (CA)/USA / A Needle Walks into a Haystack, 8th Liverpool Biennial, Liverpool/UK, 2014 / ILLUMInations, 54° Biennale Arte Venezia, 2011 / Spy Numbers, Palais de Tokyo, Parigi/F,
    2009 / The Straight Story, Frieze Projects 2008, Frieze Art Fair, London/UK, 2008 / Rundlederwelten, Martin-Gropius Bau, Berlin/D, 2005 / Tempo, MoMA, New York/USA, 2002

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
    www.contemporarylocus.it, info@contemporarylocus.it;
    francesca@contemporarylocus.it +39 3497903295

    CONTATTI STAMPA
    Ufficio Stampa Contemporary Locus: Maddalena Bonicelli, + 39 335 6857707
    maddalena.bonicelli@gmail.com, press@contemporarylocus.it

    Scheda del progetto
    Contemporary Locus 13 | Norma Jeane – Blow Up | ex cabina taxi
    a cura di Paola Tognon

    Opening: giovedì 27 settembre, ore 20.45 – 24
    Periodo di apertura: 27 settembre – 18 novembre 2018
    Orari: il progetto è fruibile tutti i giorni, 24h su 24.
    Si consiglia la visita nelle ore notturne e di portare con sé cuffie o auricolari
    Ingresso gratuito
    Indirizzo: Sentierone di Bergamo (altezza civico 35)

    Organizzazione: associazione Contemporary Locus
    Direzione: Paola Tognon | Supervisione attività e progetto: Elisa Bernardoni | Coordinamento e produzione: Francesca Ceccherini | Ufficio Stampa: Maddalena Bonicelli | immagine: Naked Studio, Milano | Allestimento: Nadia Bratelli, Studio Teka, Bergamo | Fotografia: Mario Albergati | Video: Marco Chiodi | Traduzioni: Chloè Dall’Olio | Responsabile accoglienza: Sara
    Pesenti | Responsabile laboratori per l’infanzia: Elena Benicchio | Project Assistant: Elisabetta Ghezzi

    Main Partner: Fondazione Banca Popolare / Hotel Cappello d’Oro Best Western / Camera di Commercio
    With: Comune di Bergamo / Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 / Consorzio Taxisti Bergamo / Lab 80 film / GAMeC / Ordine degli Architetti di Bergamo / Ordine degli Ingegneri di Bergamo
    With the contribute of: Fondazione della Comunità Bergamasca / Centro Piacentiniano / Marsell / International School / DD Studio
    Technical partner: Sangalli Tecnologie / Tecnoeasy / Le Iris
    Media Partner: Exibart / Naked Studio / The blank
    Thanks to: Dario Sangalli

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    L’associazione Contemporary Locus
    Attiva dal 2012 a Bergamo, realizza progetti d’arte in luoghi dismessi, segreti o dimenticati che vengono temporaneamente riaperti attraverso opere e progetti site specific di artisti internazionali.
    Contemporary Locus realizza inoltre residenze, progetti espositivi e di ricerca, talk e pubblicazioni con particolare attenzione all’ambito tecnologico e alla costruzione di una rete di collaborazioni e di pratiche multidisciplinari.

    PROGETTI ESPOSITIVI: CONTEMPORARY LOCUS
    12_Alvin Curran, Kader Attia – Ex Albergo Diurno, 2017
    11_Eva Frapiccini – Chiostro del Carmine, 2016
    10_Alfredo Pirri. PASSI – ex Centrale Daste e Spalenga, 2016
    9_Marie Cool e Fabio Balducci – ex Area Tesmec, 2015
    8_Evgeny Antufiev, Berlinde de Bruickere, Etienne Chambaud + Atelier dell’Errore – Monastero del Carmine, 2015
    7_Heimo Zobernig | Davide Bertocchi – Porta di Sant’Alessandro, 2015
    6_Margherita Moscardini | Jo Thomas – ex chiesa di San Rocco, 2014
    5_Tony Fiorentino – Domus Lucina di Casa Angelini, 2013
    4_Grazia Toderi – Teatro Sociale, 2013
    3_Francesca Grilli | Vlad Nanca – ex Hotel Commercio, 2012
    2_Anna Franceschini | Steve Piccolo – Cannoniera San Giacomo, 2012
    1_Huma Bhabha | Francesco Carone – Luogo Pio Colleoni, 2012

    ALTRI PROGETTI DI CONTEMPORARY LOCUS
    TURBULENCE. The Cool Couple, 2018
    ART MOVIE, 2018-ongoin
    BABEL, Francesca Grilli, Luca Resta, Samuele Menin, Maria Francesca Tassi, 2016
    Z – studi d’artista aperti al suono, 2015
    The Simple combinations, Diego Zuelli, 2015
    Ora D’Aria, Berna Reale, 2015
    Manoplà’, idea d’artista di Diego Perrone e La rocca srl, 2014
    Welcome to Bergamo, 2013-14

    RESIDENZE
    TAD Residency 2018 / Luigi Presicce, Antonello Cassinotti, Dominique Lesdema
    00 RESIDENCY, 2017 / Rosa Da Lima Iannone, Francesco Fonassi, Urs Stauffer

    MATTIA ZOPPELLARO
    [= MATTIA ==== ZOPPELLARO ==]
    TRAFFIC GALLERY
    25.09.18 - 25.11.18

    Mattia Zoppellaro, Jimmy getting ready to race, 2012, Courtesy Traffic Gallery

    Opening: Martedì 25 Settembre 2018 – orario 18:30-21:30
    25 Settembre – 25 Novembre 2018
    Via San Tomaso 92, 24121 Bergamo
    Tel. +39 035 0602882, +39 338. 4035761
    info@trafficgallery.org
    www.trafficgallery.org



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    the new solo show by

    MATTIA ZOPPELLARO

    [ Special Guest : Floria Sigismondi : Featuring Galleria In Arco – Torino ]

    | 25 Settembre – 25 Novembre 2018 |

    Opening Martedì 25 Settembre 2018 – orario 18:30-21:30

    Traffic Gallery è felice di ospitare nei propri spazi Appleby, mostra personale del fotografo Mattia Zoppellaro. Classe 1977 Zoppellaro è noto ai più come fotografo di musica attivo fin dai primi anni 2000 per le più importanti riviste musicali italiane e inglesi e di cultura contemporanea. Ha realizzato inoltre diversi reportage sociali, di costume e sui movimenti giovanili, dei quali ricordiamo in particolare quelli sulla scena rave europea – esposti da Traffic Gallery nel 2009 – e sugli homeless americani, esposti da Traffic Gallery nel 2010. 

    Appleby è una fiera di cavalli con cadenza annuale che Mattia Zoppellaro ha frequentato per quattro anni riuscendo nel suo intento documentativo di una cultura e di un popolo molto chiuso e tradizionalista. Questo popolo chiamato Irish Travellers, o anche Pavee, sono un gruppo etnico tradizionalmente itinerante, prevalentemente di lingua inglese. Le origini di questa gente sono tutt’altro che note. Ci sono diverse ipotesi che sono difficili da verificare data la tradizione orale di questo popolo. Potrebbero discendere da un antico popolo nomade, i Tarish, oppure da proprietari terrieri che hanno perso i loro beni a seguito della conquista dell’Irlanda da parte di Oliver Cromwell e della carestia che ha colpito il paese nel XIX secolo. Oppure ancora la versione più mitologica recita che il loro antenato fosse un artigiano che aveva accettato di costruire la croce di Cristo ed è stato per questo condannato a vagare senza trovare una fissa dimora. I Travellers si ritrovano alle cosiddette “Horse Fair” per comprare e vendere cavalli, incontrarsi con amici e parenti, e festeggiare il proprio folklore al ritmo della loro musica tradizionale. La Appleby Fair si tiene ogni anno nel mese di giugno, ed è una delle più grandi e antiche d’Europa. Si svolge al di fuori della città, ad un bivio sulla strada romana in prossimità di Gallows Hill (la collina che prese il nome dalle impiccagioni pubbliche di un tempo).

    Gli scatti fotografici della mostra sono un viaggio nomade tra volti bianchissimi e abbigliamenti ultra kitsch, un viaggio tra giochi di bambini e tradizioni di adulti, tra volti segnati dal tempo e sguardi pieni di purezza. La cultura nomade di queste genti trova contrasti visivi tra povertà e festa, tradizione e libertà, dove la curiosità del fotografo si insinua con delicatezza e fermezza nel tentativo di catturare l’essenza di un popolo per definizione mai fermo.

    La mostra di Mattia Zoppellaro è una mostra di scatti a colori, posti nelle sale principali della galleria, dove nella maggior parte dei casi appare il ritratto come mezzo previlegiato, senza dimenticare il verde della campagna e la presenza di un animale che ancora oggi viene usato dai Travellers come mezzo di trasporto.

    Nell’office room della galleria, grazie alla collaborazione con la Galleria In Arco di Torino, saranno presenti due scatti autoritratti iconici di una delle donne più visionarie dei nostri tempi. Floria Sigismondi, artista e regista italo-canadese celebre per i suoi videoclip girati per personaggi quali David Bowie, Marylin Manson, Bjork e molti altri. Due autoritratti dell’artista di composizione e posa classica ma con luci e oggetti in stile dark e un abbigliamento che ricorda l’assemblaggio di stilemi provenienti da culture lontane e diverse che potrebbero farci tornare in mente l’essenza di un nomadismo culturale e intellettuale.

    MATTIA ZOPPELLARO – Biografia

    Nasce nel 1977 a Rovigo, in Italia. Studia fotografia presso lo IED di Milano. Dopo aver lavorato per due anni presso Fabrica – the Benetton Group Communications Research Center – si trasferisce a Londra dove inizia a lavorare nel mondo della musica. Attualmente collabora con le più importanti riviste musicali e di cultura contemporanea come Mojo, Les Inrockuptibles, Rolling Stone, Sunday Times Magazine, Sportweek, La Repubblica (Velvet, XL, D), Urban, El Pais Semanal, Financial Times Weekend, Vanity Fair, GQ, L’Espresso e molte altre. Nel Settembre 2010 ha firmato la copertina di Rolling Stone dedicata a Patti Smith. Ha realizzato inoltre diversi reportage sociali (Gypsies Irlandesi, Homeless di Hackney, Prigioni di Massima Sicurezza del Nord-Est), di costume (Cerimonie Religiose nel Meridione, Fiera del Sesso) e sui movimenti giovanili (Rave Parties Europei, Punk Messicani, Scena Hip Hop di Dakar), solo per citarne alcuni. Recentemente ha esposto il suo reportage, durato 4 anni, relativo ai Travellers Irlandesi con una mostra personale allo Spazio Forma Meravigli di Milano. Mostra accompagnata dalla prestigiosa pubblicazione per ContrastoBooks intitolata “Appleby”, progetto editoriale presentato in diverse sedi, tra le quali ricordiamo la più importante presso il Grand Palais di Parigi all’interno di Paris Photo 2017. Mattia è uno dei talenti più entusiasmanti e affascinanti del suo settore. Le sue fotografie sono state esposte in vari spazi privati e pubblici tra i quali : 

    • Portrait(s) Festival, Group Show, Vichy, France, 2018
    • Behind Excellence, Solo Show at Munich Airport, 2018
    • Mia Photo Fair, Solo Show for Traffic Gallery, Milan 2018
    • Presentazione del Libro “Appleby” di Mattia Zoppellaro at Paris Photo 2017, ContrastoBooks, Parigi 2017
    • Presentazione del Libro “Appleby” di Mattia Zoppellaro at Fondazione Forma, ContrastoBooks, Milano 2017
    • Altre Storie, altre Voci, Double Show at Fondazione Forma, Milano, 2017
    • Cortona on the Move, Festival Internazionale di Fotografia, Cortona 2016
    • Scratches, Solo Show at Traffic Gallery, Bergamo 2016
    • HEROES, Solo Show for Italianism – Outdoor Festival, Roma, 2015
    • Now You’ve Seen Me, Double Show curated by Rossella Moratto at Traffic Gallery, Bergamo 2010
    • Unscheduled # 1, Group Show curated by Rossella Moratto at Traffic Gallery, Bergamo 2009
    • CSOA COX18, Milan (featuring Traffic Gallery), 2009
    • Guest Projects, London, 2009
    • Shonibares’ Space, London, 2009
    • Number 22, London, 2008
    • Fabrica Features “XS”, Bologna, 2003
    • Fondazione Querini Stampalia, Incontro su “Arte e Design”, Venezia, 2002.

    Eventi speciali, copertine e pubblicazioni :

    • Cover & Portrait of Roberta Vinci for D Repubblica, October 2015 
    • Cover & Portrait of U2 for Mojo, January 2015 
    • Federica Pellegrini for L’Equipe Magazine, August 2014 
    • James Franco for Vanity Fair, September 2014  
    • Damon Albarn for Rolling Stone, April 2014
    • Wes Anderson for IL, March 2014  
    • Usain Bolt for Vanity Fair, June 2013 
    • Paul Smith for Rolling Stone, March 2013
    • Giorgio Armani for Vanity Fair, June 2012
    • Lou Reed for Rolling Stone, March 2012
    • Noel Gallagher for Rolling Stone, November 2011
    • Cover & Portrait of Patti Smith for Rolling Stone, September 2010
    • Portraits of N.Vascellari of the show of N.Vascellari at MUSEION, Italy 2010
    • Cover & Portrait of Depeche Mode for Rolling Stone, June 2009
    • Foto per “I miei rave erano suoni e sogni” su L’Espresso, pp 74-76, 31 August 2009
    • Portrait of Subsonica for Velvet di Repubblica, March 2008
    • Portrait of Amy Winehouse for Mojo p.51, January 2008
    • Portrait of Amy Winehouse for Velvet di Repubblica, July 2008
    • Portrait of Dario Argento for Velvet di Repubblica p.246, October 2008
    • Portrait of Francesco Cossiga for Rolling Stone p.110, March 2008
    • Portrait of Giulio Andreotti for Rolling Stone, May 2008
    • Cover & Portrait of Paul Weller for Mojo, June 2008
    • Portrait of Elio Germano for Rolling Stone p.56, September 2007
    • Portrait of Pete Doherty for Mojo p.48, January 2006

    Di seguito una sua intervista per VICE  :

    http://www.vice.com/it/read/intervista-mattia-zoppellaro-contrasto-385

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    TRAFFIC GALLERY | MATTIA ZOPPELLARO | 25.09.18 - 25.11.18