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    AUDITIVA thirding-as-othering
    AUDITIVA thirding-as-othering
    [= AUDITIVA == thirding ==== as == othering ===]
    FREQUENTE - BICE BUGATTI CLUB
    15.06.16 - 06.07.16

    progetto speciale Bice Bugatti per 57° Premio Internazionale Bugatti Segantini

    mercoledì 6 luglio: live performance di GÁBOR LÁZÁR, ore 21:00

    Villa Brivio
    Piazzetta Prinetti, 4 – Nova Milanese



        [== LINK ==]

    L’ambiente è uno sfondo dinamico, non un contenitore ma l’animatore di un processo che è il
    contenuto stesso. É in continua trasformazione, il terreno di infinite possibilità, eterogeneo e in
    movimento, multiforme di natura. Ogni luogo è un linguaggio aperto.
    Da questa premessa prende avvio un intervento ideato da Frequente a partire dall’ambiente di
    Villa Brivio e realizzato, in collaborazione con Bice Bugatti Club, per la trama del suo spazio.
    Auditiva: thirding-as-othering presenta al pubblico un’esperienza ambientale che si snoda
    attraverso il suono e che, durante più momenti, abita e invita ad abitare lo spazio di Villa Brivio.
    L’intento è proporre al visitatore un percorso libero, con due inizi e una fine centrale.
    Tre installazioni sonore site specific sono concepite come sculture ambientali, situazioni espanse
    che realizzano il significato della loro presenza nell’ascolto dei fruitori e nel legame con il luogo.
    Ambiente, opera e ascoltatore: tre forze dello stesso campo, soggetti aperti e indipendenti,
    indissolubilmente legati nel fatto stesso di esserci, ovvero essere presenti. Questi elementi
    mettono in atto una specie di trialettica (thirding) non oppositiva e nemmeno collaborativa, che
    produce estraniamento (othering) e rompe, così facendo, i confini precisi delle definizioni e dei
    ruoli. Ciò che unisce l’ambiente, l’opera sonora e l’ascoltatore non è dunque un processo
    intellettuale mediato dall’arte, bensì una coesistenza di tutti i protagonisti che, in una dinamica
    reciproca di attivazione, mobilitano la possibilità del luogo e realizzano la socialità nel suo
    aspetto più organico, ovvero quello della conquista e della meraviglia, collettiva perché prima di
    tutto sentita personalmente.
    La scelta stessa di proporre tre artisti per tre siti, completamente differenti e collegati l’uno
    nell’altro, manifesta la continuità del movimento che le installazioni sonore sono capaci di
    mettere in luce, così come l’invito stesso alla trialettica intesa quale gioco al disordine, che
    infrange le categorie, nullifica le opposizioni, conduce alla scoperta e mantiene l’equilibrio
    dinamico tra le parti.
    Il giardino adiacente l’ingresso da strada ospita dal 15 Giugno al 6 Luglio l’installazione di Seiji
    Morimoto: elementi sonori sottili, risultato di meccanismi analogici semplicemente costruiti,
    sono dislocati dall’artista e vanno a comporre uno spazio accogliente e perfettamente sistemato
    nel protocollo quotidiano dei suoni del giardino. Si tratta di un intervento appositamente
    pensato a partire dal luogo di installazione.
    Concomitante nello spazio della biblioteca ha luogo l’installazione Migration di Stephen
    Cornford. Un gruppo di dittafoni modificati dall’artista, con i loro movimenti e i loro suoni,
    sono sistemati per restituire la reminiscenza di una massa di uccelli o insetti in migrazione.
    Memore dell’appropriazione del temine “migrazione” come processo di trasmissione dati,
    l’opera riflette il movimento globale del consumo dei dispositivi elettronici e il loro rapido
    passaggio dall’essere prodotto all’essere rifiuto, dentro cicli di vita sempre più accelerati tra
    generazioni nella tecnologia. L’intervento comprende in sé l’elemento visivo inteso come aspetto
    del sonoro: questa chiave di lettura è una proposta ulteriore per l’esperienza percettiva del
    pubblico, oltre ad essere la specificità propria della ricerca stessa dell’autore.
    Infine, a chiudere il progetto, il 6 Luglio alle ore 21 l’installazione-performance di Gábor Lázár
    A Trap for your Attention avviene per una sera soltanto nella piazza della corte, spazio connettivo
    a Villa Brivio. Questo momento conclude e apre allo stesso tempo: un intervento temporaneo,
    con luci al led e suoni elettronici, agisce nelle misure grandi, nei riverberi e nell’aspettativa della
    durata limitata di una performance, andando a rivelare il volume di quel vuoto architettonico
    capace, insieme ai suoi abitanti, di essere portatore di libertà d’azione.

    Frequente

    Frequente è un’organizzazione culturale e un centro di ricerca indipendente per le arti sonore e la
    diffusione della cultura auditiva.
    Promuove la pratica spaziale, le attività performative, la didattica e i progetti capaci di allargare gli orizzonti
    delle arti sonore. Frequente è un progetto di Nicola Ratti, Gaia Martino e Enrico Malatesta, in
    collaborazione con Attila Faravelli, Standards Studio e O’.

    STEPHEN CORNFORD

    Artista audiovisivo e ricercatore, indirizza la sua indagine a partire dal fascino per i dispositivi elettronici di
    largo consumo: come questi sono diffusi e quanto influiscono sulla percezione della realtà. É ricercatore
    presso la Sonic Art Research Unit alla Oxford Brokkes University, dove dirige con Paul Whitty il Festival
    annuale Audiograft. Insieme a Samuel Rodgers, inoltre, ha fondato Consumer Waste record label. /
    scrawn.co.uk

    SEIJI MORIMOTO

    Artista sonoro nato a Tokyo, dal 2003 vive e lavora a Berlino. Il suo interesse è rivolto alle apparenze
    acustiche instabili che si creano tra l’incontro di oggetti ed elementi inusuali, come ad esempio l’acqua e le
    pietre, con diversi mezzi tecnici. Ha preso parte a numerose mostre e festival internazionali in Europa e in
    Giappone.

    GÁBOR LÁZÁR

    Musicista e artista sonoro ungherese attivo da pochi anni, Gábor Lázár è riuscito ad imporsi all’attenzione
    internazionale in virtù del riconoscibile e originale apporto che sta fornendo al mondo della ricerca
    sonora. Dopo aver concluso gli studi, Gábor ha pubblicato l’album ‘ILS’ e ‘EP16’ nel 2014. Ha collaborato
    con Russell Haswell e Mark Fell, presentato il suo lavoro in contesti come CTM festival, ZKM di Karlsruhe,
    Empty Gallery di Hong Kong, La Casa Encendida di Madrid e realizzato una mostra personale alla House
    of Electronic Arts di Basilea.

    ©THE BLANK 2017
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