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    ART UP 3/17 - CHANTAL JOFFE
    ART UP 3/17 - CHANTAL JOFFE
    [= ART = UP === 3 == 17 ====== CHANTAL == JOFFE ===]
    ART UP – BANCA POPOLARE DI BERGAMO
    01.03.17 - 31.03.17

    lunedì – venerdì: 8.20/13.20 – 14.40/16.10
    INGRESSO LIBERO

    Banca Popolare di Bergamo,
    Piazza Vittorio Veneto n. 8 – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART UP 3/17 – CHANTAL JOFFE
    a cura di Enrico De Pascale

    Chantal Joffe, Senza titolo
    2001, olio su tavola, 38×94 cm
    Bergamo, Collezione Banca Popolare di Bergamo

    Nonostante le dimensioni talvolta limitate o, come in questo caso, singolarmente stirate come una strip, le immagini della Joffe presentano una fisicità sempre assai tangibile, legata al suo personale stile pittorico: sommario, impulsivo, con pennellate cariche di energia e di colore pastoso. Con la sua disincantata analisi dell’universo femminile, specie di quello fashion tipico dell’upper class londinese, l’artista ci consegna una straordinaria galleria di ritratti e tipologie umane osservate con bruciante penetrazione psicologica.
    A dispetto di una tecnica all’apparenza grossolana, Joffe riesce a cogliere con acuta e brutale verità i lati più caratterizzanti, i tic e le nevrosi di ciascuno dei personaggi che cadono sotto la sua lente indagatrice. In questo piccolo ma intenso dipinto il taglio cinematografico dell’inquadratura accentua la verità espressiva del volto annoiato della signora, la cui solitudine è spietatamente fissata con sbrigative ma efficaci pennellate e una gamma cromatica insolita che svaria dall’arancio, all’azzurro al verde acido.

    CHANTAL JOFFE (St Alban’s, 1969)
    Ha conosciuto i suoi primi successi professionali alla fine degli anni Novanta nel contesto del New Neurotic Realism con Ron Mueck, Ceciliy Brown e il critico d’arte e pittore Martin Maloney, quindi in quello della cosiddetta Bad Painting. La sua opera è caratterizzata da una figurazione volutamente brutale e tecnicamente sciatta di matrice neoespressionista e punk, e uno stile sommario, con colori piatti e brillanti che traggono spunto dal mondo dei fumetti e dell’illustrazione underground. La sua pittura, agile e sintetica, mette alla luce un mondo di personaggi femminili carichi di allusioni sensuali che talvolta prendono spunto dalle riviste di moda o addirittura pornografiche. L’artista vive e lavora a Londra. Tra le esposizioni recenti più significative: The Painter’s Progress, The Royal College of Art Collection, Pallant House Gallery Chichester (1999); My Love Painting, Kunsthalle Exnergasse, Vienna, The practices of the perception, Galleria Civica di Trento (2000); British Subjects: Identity and Self-Fashioning 1967-2009, Neuberger Museum of Art, Purchase, New York (2009)

    ©THE BLANK 2017
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