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    ART MOVIE - REFLECTING MEMORY. KADER ATTIA
    ART MOVIE - REFLECTING MEMORY. KADER ATTIA
    [= ART = MOVIE ==== REFLECTING === MEMORY. == KADER ===== ATTIA ==]
    CONTEMPORARY LOCUS
    09.05.18

    KADER ATTIA
    Réfléchir la Mémoire / Reflecting Memory
    , 2016
    video HD, 48’
    Video still
    Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana

    Mercoledì 9 maggio 2018, ore 21
    Auditorium Piazza della Libertà – Bergamo



        [== LINK ==]

    ART MOVIE
    a cura di Contemporary Locus e Lab 80 film
    presenta:

    Mercoledì 9 maggio 2018, ore 21
    Reflecting Memory. Kader Attia
    (Video HD, 48’)
    introdotto da Paola Tognon e Angelo Signorelli
    Auditorium Piazza della Libertà – Bergamo

    “Reflecting Memory” è l’ultimo film di Kader Attia (1970, Francia), opera con il quale l’artista ha vinto il Prix Marcel Duchamp nel 2016. Basato sulla sindrome dell’arto fantasma, affronta il tema della memoria e della sua capacità di “riparare” le fratture della storia.

    Mercoledì 9 maggio, alle ore 21, presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo, Contemporary Locus e Lab 80 film presentano il secondo appuntamento di ART MOVIE, il nuovo progetto internazionale che nasce con l’obiettivo di presentare, distribuire e produrre film d’artista e sperimentali.

    Presentato nell’estate del 2017, in prima nazionale sottotitolato in italiano, in occasione di Contemporary Locus 12 con gli artisti Kader Attia e Alvin Curran nell’Ex Albergo Diurno, il film Reflecting Memory, su grande richiesta del pubblico, torna al cinema per ARTMOVIE in proiezione unica presso il Cinema Auditorium di Bergamo. La proiezione è introdotta da una breve presentazione sull’artista di Paola Tognon e Angelo Signorelli.

    “Reflecting Memory” è un film documentario sulla sindrome dell’arto fantasma nel quale le interviste a specialisti (chirurghi, neurologi, psicoanalisti) e persone mutilate costruiscono un percorso narrativo e introspettivo che orienta la riflessione di Kader Attia. La patologia dell’arto fantasma, che colpisce chi ha perduto una parte del corpo, consiste nella sensazione di persistenza di un arto dopo la sua amputazione, cioè nella reale percezione di un dolore proveniente da una parte di sé non più presente, di fatto inesistente. In questo film viene restituito un concetto fondamentale nella ricerca e nella poetica dell’artista: il concetto di repair (riparazione), non solo fisica ma anche morale. Nel lavoro di Attia repair non implica un ideale di perfezione o ri-creazione di una condizione originaria, ma, al contrario, significa coinvolgere la memoria, la sua forza politica ed evocativa.

    Kader Attia (1970, Francia) vive e lavora tra Berlino, Parigi e Algeri. Considerato uno degli artisti più influenti della sua generazione dalla presentazione a Documenta 13 nel 2012, si impone tra i protagonisti della scena artistica internazionale: nel 2017 partecipa alla 13° Biennale di Sharjah e alla 57. Biennale di Venezia, nella mostra Viva Arte Viva curata da Christine Macel. Nel 2016 viene insignito del prestigioso Prix Marcel Duchamp e la tedesca AICA (Confederazione Internazionale Critici d’Arte) decreta migliore mostra dell’anno la sua personale al Museo MMK für Moderne Kunst di Francoforte. Sempre nel 2016, Attia apre a Parigi il suo spazio multidisciplinare La Colonie. Nel 2017 vince il Premio Joan Miró, Fundació Joan Miró, Barcellona.

    Tra le altre grandi mostre a cui ha partecipato: 50. Biennale di Venezia (2003); Biennale di Lione
    (2005 e di nuovo nel 2015); Biennale de l’Havana (2009); Biennale di Sydney (2010); Biennale di Mosca (2011); Biennale di Kochi e Biennale di Poznar (2014); Biennale di Dakar e Biennale di Marrakech (2016). Ha esposto inoltre in grandi musei internazionali quali l’ICA di Boston (2007); il Centre Georges Pompidou di Parigi (2010, 2011 e 2016); il Mori Museum di Tokyo, la Tate Modern
    di Londra e la Sharjah Art Foundation di Sharjah (2011); il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris
    (2012); la Whitechapel di Londra e il Kunst Werke Museum di Berlino (2013); il Solomon R. Guggenheim Museum di New York (2016); il Palais de Tokyo di Parigi (2018); il MAC VAL – Musée d’art contemporain du Val de Marne (2018).

    Art Movie a cura di Contemporary Locus e Lab 80 film è un nuovo progetto internazionale che esplora il rapporto tra arte contemporanea e cinema: attraverso proiezioni e appuntamenti dedicati vuole diffondere e valorizzare la produzione di artisti e cineasti internazionali, favorire la circuitazione di opere altrimenti poco accessibili, offrire confronti diretti con artisti e autori.

    Contemporary Locus, attiva dal 2012, realizza progetti d’arte in luoghi dismessi, segreti o dimenticati di Bergamo che vengono temporaneamente riaperti attraverso opere e progetti site specific di artisti internazionali; realizza inoltre residenze, progetti espositivi e di ricerca, talk e pubblicazioni con particolare attenzione all’ambito tecnologico e alla costruzione di una rete di collaborazioni multidisciplinari.

    Lab 80 film è una società cooperativa nata nel 1976 a Bergamo che opera in diversi ambiti: organizza proiezioni e rassegne, distribuisce e produce film, fornisce servizi per la realizzazione e la proiezione di audiovisivi.

    INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
    www.contemporarylocus.it, www.lab80.it

    CONTATTI STAMPA
    Ufficio Stampa Contemporary Locus: Maddalena Bonicelli, +39 335 6857707 maddalena.bonicelli@gmail.com, press@contemporarylocus.it

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